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Editoriali

Cristiano, non smettere: il nuovo corso parte da te

Di Redazione21 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Doni e Bellini, il futuro passa da voi

Doni e Bellini, il futuro passa da voi

BERGAMO – Fate presto. E’ importante, tremendamente importante. L’annuncio arrivato da Alessandro Ruggeri con il comunicato apparso sul sito ufficiale dell’Atalanta ha finalmente chiarito la posizione della famiglia che, oggi, detiene la proprietà: la Dea è in vendita. Ci sono delle trattative in corso, un paio sembrano ben avviate e una addirittura nella fase calda.

Tutto risolto? Nemmeno per sogno, cari appassionati nerazzurri. Dietro a quei cartelli gialli esposti dai tifosi con scritto “Vendesi Società” ci sono montagne di cose da organizzare, problemi da risolvere, scelte da programmare.

Sportivamente parlando, è già tardi. Siamo nella fase dell’anno solare in cui normalmente la traccia è già segnata e la lista del calciomercato è pronta. Per tutti questi motivi, lo ripeto, è necessario fare presto.

Nel pomeriggio, parlavo al telefono con uno degli uomini in attesa di notizie sul futuro. “Vendono”- dico io – “ma serve almeno un’altra settimana”. La risposta, secca e sincera è stata lapidaria: “Speriamo si faccia presto, ci sono tantissime cose da fare”. Avessi contattato uno qualsiasi dei giocatori la risposta sarebbe stata simile, quelli che per qualcuno sembrano i primi giorni di vacanza dei fortunati calciatori, sono in realtà momenti decisivi per il domani. Personale, certo, ma di rimbalzo anche per la squadra. Per il futuro e per quella programmazione necessaria alla risalita.

Con una nuova proprietà, l’entusiasmo dei primi giorni passerà in secondo piano non appena ci sarà da organizzare il futuro: direttore sportivo, allenatore e scelte sui giocatori chiave saranno determinanti e la parola d’ordine è nessun errore. Non c’è tempo, infatti, per sbagliare. Ne resta poco per pensare, con il raduno fissato al 1 luglio ci sono cinque settimane circa per buttare sul tavolo un progetto che convinca i giocatori a restare in serie B e dia in mano a chi si occuperà di mercato le risorse minime necessarie.

I punti di domanda sono tanti, molte le incertezze e pochissimi i paletti a cui aggrappparsi: uno di questi, permettetemelo, è la maglia. L’unico acquisto che il gruppo può far suo oggi è la convinzione che questa squadra può tornare subito in serie A. Quel gruppo, deludente per molti mesi, ha tutto quello che serve per puntare alla promozione. Anche con qualche sacrificio. Due, tre, forse quattro uomini in uscita si possono pure digerire a patto che chi rimanga si prenda tutte le responsabilità del caso e pensi prima all’Atalanta, alla sua gente, alla necessità di tornare in alto prima che alle ambizioni personali.

L’intramontabile Bellini, Talamonti, Ferreira Pinto, De Ascentis, Tiribocchi e lo stesso Doni sono uomini che, dentro quello stanzone, hanno tutte le credenziali per fare la differenza. Sognamo anche un Padoin che rifiuta la Juve, fedele a quella terra che gli regalerà a breve pure una moglie. Fantacalcio? Forse, ma da qualcosa si deve partire.

Ho messo volutamente Cristiano Doni, magari troppo avanti negli anni per essere di nuovo determinante sul campo ma oggi simbolo di continuità che può tenere insieme i cocci nel momento del terremoto societario. Dicono che sia indeciso, il condottiero. Se conosco almeno un po’ il suo orgoglio e il suo amore per l’Atalanta, dico che non può smettere. Immagino il suo telefonino bollente, il bagno di Cervia in continuo movimento. “Io continuo ancora un anno, che fai? Ci sei anche tu?” poche parole per ogni compagno, la costruzione di un gruppo prima ancora di sapere chi lo guiderà in panchina e addirittura in poltrona.

Se questo non accadesse, prepariamoci a mesi davvero difficili. Io ci credo, penso che quella maglia non è come le altre e tanti, nel gruppo, lo sanno. Cristiano, pensaci tu. Se resti, lo faranno anche molti compagni e in questo momento così incerto sarebbe davvero un appiglio grandioso.

Fabio Gennari


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