iscrizionenewslettergif
Bergamo

Accademia Carrara: il Creberg dona il progetto della Sala Ipogea

Di Redazione20 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'Accademia Carrara (foto courtesy Fondazione Creberg)

L'Accademia Carrara (foto courtesy Fondazione Creberg)

BERGAMO — Dopo essere arrivati ai ferri corti sul progetto della Sala Creberg dentro il Parco Suardi allargato, sembra essere tornato il sereno fra la Fondazione Credito Bergamasco e l’amministrazione comunale, almeno stando a quanto recita un comunicato congiunto.

“La Fondazione Credito Bergamasco e l’Amministrazione comunale di Bergamo – si legge nel documento – confermano la propria piena e fattiva collaborazione per garantire lo sviluppo e la promozione dell’Accademia Carrara e della cultura in genere nella città di Bergamo. Nonostante l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale non sarà possibile realizzare la nuova sala per le esposizioni temporanee dell’Accademia Carrara, poiché l’opera non potrebbe essere ultimata entro i termini tassativi fissati dall’Ente donante”.

“Tuttavia – prosegue il comunicato – la Fondazione Credito Bergamasco rinnova il proprio storico impegno a favore dell’Accademia Carrara attraverso le seguenti azioni:
1) contributo a fondo perduto per un massimo di euro 1.250.000 per la fornitura degli arredi e degli allestimenti nonché per la realizzazione del percorso espositivo della sede museale, al fine di permettere la rapida ripresa delle attività della Pinacoteca cittadina al termine degli interventi – attualmente in corso – di ristrutturazione dell’immobile;
2) contributo triennale, nell’ordine di euro 250.000 annui, a sostegno delle attività correnti dell’Accademia, da erogarsi – successivamente alla riapertura al pubblico – ad Associazione/Fondazione finalizzata alla valorizzazione delle iniziative della Pinacoteca, con assunzione – da parte della Fondazione Creberg – del ruolo di “sostenitore ufficiale” dell’ Accademia Carrara nel triennio in discorso;
3) donazione al Comune di Bergamo del progetto esecutivo di “Sala Espositiva Ipogea” (previsto nel piazzale antistante l’ingresso
dell’ Accademia Carrara).

“In ambito più generale – proseguendo nella costante e qualificata azione di promozione del territorio di insediamento – la Fondazione Credito Bergamasco sosterrà ulteriori interventi di alto profilo nel campo della ricerca medica e scientifica, promuoverà altre significative iniziative di carattere culturale, storico ed artistico e darà corso a qualificate iniziative di solidarietà sociale, in corso di programmazione e di impostazione. L’Amministrazione comunale di Bergamo, a nome di tutta la cittadinanza, esprime alla Fondazione Credito Bergamasco i più sentiti ringraziamenti per tutto ciò che ha fatto e farà in futuro a favore della nostra comunità” conclude il documento.

“La Fondazione del Creberg ha definitivamente rinunciato al progetto della nuova sala Gamec sugli Orti storici di Bergamo e ha rinnovato il proprio impegno nel campo della cultura annunciando un’importante donazione per la ripresa e valorizzazione della attività della Accademia Carrara. Si tratta di due ottime notizie per la città” commenta l’esponente dell’opposizione in consiglio comunale Pietro Vertova.

“La responsabilità politica della brutta vicenda legata all’ipotesi di una nuova sala per la Gamec però é della Giunta Tentorio – precisa l’esponente dei Verdi che ha fallito nella mediazione tra l’apprezzabile volontà della Fondazione del Credito Bergamasco di fare un importante dono alla città e le esigenze/i desideri della città stessa. A tal punto che la Fondazione si è dovuta sostituire alla Giunta quando si è accorta che l’ipotesi di costruire un padiglione d’arte sugli Orti storici non era sostenibile dal punto di vista politico, paesaggistico e culturale”.

“In secondo luogo – precisa il consigliere comunale – i cittadini di Bergamo non sono conservatori: sanno semplicemente distinguere tra progetti urbanistici sensati e insensati, tra bene comune e speculazione. La partecipazione popolare “a difesa degli Orti storici e del Parco Suardi” andrebbe ora incanalata in un progetto di urbanistica partecipata su quell’area, progetto che l’amministrazione comunale dovrebbe sostenere e valorizzare.

Vertova chiede ora alla Giunta Tentorio chiarezza sulle sorti della zona di San Tomaso e del Parco Suardi, anche alla luce delle previste edificazioni nel complesso dell’ex Canossiane.


Palestre comunali: online il modulo di concessione

Una palestra BERGAMO -- Presso la sede dell’Istituzione per i Servizi alla Persona e sul sito del ...

Strade sicure: arrivano gli alpini di Trento

Gli alpini durante l'Adunata BERGAMO -- Cambio della guardia nell'operazione "Strade sicure" voluta dal ministro La Russa e dal ...