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Politica

Tariffe postali quintuplicate: le associazioni di volontariato protestano

Di Redazione18 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le associazioni no profit in difficoltà

Le associazioni no profit in difficoltà

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del consigliere provinciale del Partito Democratico Matteo Rossi, sull’aumento delle tariffe postali per le associazioni no profit che rischia di mettere in difficoltà l’azione di volontariato del terzo settore.

“Gentile Direttore,
l’unanimità con cui il Consiglio provinciale ha approvato l’ordine del giorno del Pd con il quale si chiedeva al Governo di ripristinare la tariffe postali agevolate per il terzo settore fa ben sperare, così come il lavoro svolto in Parlamento dall’intergruppo sulla sussidiarietà. Di certo da una vicenda come questa occorre trarre un insegnamento: volontariato, territorio, sussidiarietà, associazionismo sono concetti e valori importanti dei quali la politica di riempie spesso la bocca, ma tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo qualcosa.

Nel caso del Governo le tante parole spese sono state seccamente smentite dal decreto che il 30 marzo scorso ha modificato le norme sulle tariffe postali agevolate per tutto il mondo del terzo settore e non solo. Concretamente questo ha significato una quintuplicazione dei costi per le spedizioni postali a partire dal primo di aprile. Le ricadute che questa decisione ha avuto sulla vita delle organizzazioni sociali, che nulla sapevano di questo provvedimento e che si sono trovate in difficoltà a dover far quadrare i propri conti già abbastanza risicati, dimostra ancora una volta come il centrodestra guarda al mondo del non profit avendo una scarsa percezione della portata economica e sociale di questa realtà. Da un lato le si liscia il pelo, dall’altro la si attacca col fine di tenerla costantemente precaria. Quello del governo è stato un vero e proprio attacco all’idea stessa della sussidiarietà, una parola con cui la Lega e il Pdl si riempiono la bocca, salvo poi tartassare chi fa aggregazione sociale in modo libero e disinteressato.

Fortunatamente, grazie ad una recente iniziativa dell’intergruppo parlamentare è stato presentato un emendamento approvato dalla commissione finanze e affari produttivi che, reperendo i fondi, ha aperto la strada al ripristino delle tariffe postali agevolate. Un segnale positivo non solo nel merito, ma anche perché segna uno scatto d’orgoglio da parte dei nostri parlamentari. Da troppo tempo infatti il potere legislativo sembra essere diventato una prerogativa del Governo, mentre al Parlamento non tocca che essere esecutore sulla fiducia di decisioni già prese altrove.

Ora il nuovo testo emendato dovrà essere sottoposto alla discussione della commissione bilancio e successivamente dell’aula entro il 25 maggio, data di scadenza del decreto iniziale. Il testo emendato fissa la tariffa agevolata a 0,14 centesimi di euro, un passo avanti rispetto all’intenzione di cancellare le agevolazioni, un passo indietro se consideriamo che si tratta di una cifra più che doppia a quella di cui il settore non profit ha usufruito negli ultimi anni. Inoltre, pur essendo comprese dalla legge 46/2004, vengono escluse dalla possibilità di usufruire di tali tariffe le associazioni d’arma e combattentistiche, le associazioni politiche, sindacali e ancora non è chiaro se l’editoria diocesana potrà usufruirne.

Il Partito Democratico ha deciso di porre la questione all’attenzione del Consiglio provinciale. Numerose sono state infatti le segnalazioni di difficoltà e disagio che questa situazione ha comportato anche in provincia di Bergamo. Proprio nel momento in cui diverse associazioni sono impegnate nella campagna del 5 per mille, questo provvedimento impedisce di comunicare con i cittadini in modo adeguato e di fatto svuota gli effetti positivi del 5 per mille stesso.

Abbiamo chiesto di invitare Governo e Parlamento ad operare per il mantenimento delle tariffe postali agevolate senza le quali sarebbero gravemente colpite le raccolte di fondi di tutte le organizzazioni non-profit e di reinserire nei possibili destinatari di tali agevolazioni le associazioni d’arma e combattentistiche l’editoria diocesana e le associazioni sindacali.

Al presidente e parlamentare Pirovano, oltre che ad impegnarsi sul tema nelle aule parlamentari, abbiamo chiesto di convocare nel più breve tempo possibile un incontro con i rappresentanti del terzo settore e dell’associazionismo bergamasco con i quali operare una rapida mappatura delle realtà colpite dall’intervento sulle tariffe postali al fine di studiare ogni utile forma di sostegno all’associazionismo. Vedremo se alle belle parole spese in aula seguiranno i fatti”.

Matteo Rossi
consigliere provinciale
Partito Democratico


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