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Atalanta, Fratus è disponibile a rientrare in gioco

Di Redazione12 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'ex amministratore delegato Isidoro Fratus

L'ex amministratore delegato Isidoro Fratus

BERGAMO — “Sono bergamasco e tifoso dell’Atalanta, se ce ne fosse la possibilità ci terrei molto a tornare”. Firmato Isidoro Fratus.

Alessandro e Francesca Ruggeri hanno annunciato di essersi presi qualche giorno di riflessione prima di comunicare quali sono le intenzioni della famiglia per il futuro, Bergamosera.com ha contattato l’ex amministratore delegato nerazzurro per sentire la sua opinione in merito all’attuale situazione societaria dell’Atalanta.

Con tono pacato e grande disponibilità, il dottor Fratus ha accettato di parlare di quelli che oggi sono gli argomenti caldi sul fronte atalantino svelando come la sua disponibilità personale e il coinvolgimento di altre realtà economicamente in grado di sostenere l’impegno sportivo del sodalizio nerazzurro siano concrete.

“Parlo molto volentieri dell’Atalanta – attacca Fratus – nonostante io creda che il momento sia particolare. Siamo nel mezzo di due settimane pesanti, contro il Palermo è possibile che ci sia qualche contestazione e quindi è giusto affrontare la situazione nel miglior modo possibile. Sono sicuro che l’azionista di maggioranza sta facendo le giuste riflessioni in modo da arrivare ad una conclusione chiara e diretta. Penso che i Ruggeri dovranno dire se intendono proseguire l’avventura con l’Atalanta e in che modo, oppure se valutando la situazione e gli impegni anche economici che ci sono dietro intendano passare la mano”.

Chiaro. Diretto. Conciso. L’uomo che è stato impegnato per sei anni nella gestione societaria ricoprendo un ruolo di primo piano al fianco di Ivan Ruggeri, affronta ogni discorso senza remore anche se dalle sue parole non filtra alcuna velleità polemica nei confronti della famiglia.

“Dopo l’addio di Del Neri – continua l’ex a.d.- ho scelto di farmi da parte perchè non condividevo il progetto. Con la famiglia non ho mai avuto problemi ma è inutile tornare su quanto successo visto che fa parte del passato, sono sempre vicino alla squadra perchè ci tengo e ricordo con piacere quanto sono riuscito a fare nei miei anni di impegno nerazzurro”.

Uomo di calcio e figura importante del panorama economico bergamasco, Fratus fotografa così l’attuale situazione societaria ed è convinto che, a breve, le cose verranno chiarite.

“Con grande sincerità credo che il prossimo Consiglio d’Amministrazione non deciderà assolutamente nulla. Per le modalità con cui si sono innescate certe situazioni nel passato penso sia molto difficile che arrivi un ripensamento sulla mia persona o sul mio ruolo. Comunque, a breve, qualcosa di importante deve succedere. Può essere che i Ruggeri decidano in maniera autonoma di mettere in campo  tutto quello che è necessario per dare continuità alla società dicendo chiaramente che l’azienda è la loro e che hanno tutte le intenzioni di continuare a governarla: una presa di posizione come questa è importante anche per puntare a quel risultato sportivo, determinante, che è la pronta risalita. Una decisione è auspicabile nei confronti della realtà bergamasca e della tifoseria, se non fosse questa l’idea dei vertici societari è evidente come non sia possibile restare nel limbo dell’indecisione: serve chiarezza”.

Ma se Alessandro e Francesca volessero coinvolgerlo nuovamente nel progetto nerazzurro, Isidoro Fratus sarebbe disposto a ripartire? La domanda diretta e precisa strappa un sorriso all’ex uomo di fiducia di Ivan Ruggeri che gonfia il petto e risponde deciso.

“Sono un appassionato di calcio, essendo bergamasco non potrei tifare altre squadre che non siano la mia Atalanta e infatti le sorti nerazzurre mi stanno davvero a cuore. Nel mio piccolo sono anche un investitore, è logico che anche dal punto di vista formale ci terrei molto a partecipare in prima persona alla vita nerazzurra e alle decisioni”.

Per risalire però servono un riassetto organizzativo e una partecipazione economica non indifferente. Anche questi due aspetti, secondo Fratus, si possono tranquillamente affrontare e la sua conoscenza del mondo economico e bancario orobico confermano come certe dichiarazioni siano fatte con grande cognizione di causa.

“Dal punto di vista economico – dichiara ancora il dirigente bergamasco – credo che un certo tipo di disponibilità, se la si cerca e la si vuole, si può sicuramente trovare. Ovviamente l’ingresso di nuove realtà a sostegno di una situazione come quella attuale deve passare da un impegno finanziario non indifferente, motivo per cui chi dovesse essere chiamato ad esaminare certe possibilità userà la lente d’ingrandimento con la massima attenzione”.

Se come immaginato da più parti, la prima pietra della riorganizzazione societaria passa dal cambiamento del direttore generale e del direttore sportivo, l’ultima curiosità riguarda la figura di Roberto Spagnolo che qualche mese fa sembrava destinato ad un ruolo diverso nell’Atalanta salvo poi trovarsi, di fatto, tagliato fuori.

“Lui era consulente tecnico quando io lavoravo per l’Atalanta – conclude Fratus – ma in passato ha lavorato come direttore generale nell’Albinoleffe. Credo che le conoscenze del settore e le capacità personali facciano di lui una figura potenzialmente adatta a ricoprire un ruolo di primaria importanza”.

Fabio Gennari

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