iscrizionenewslettergif
Tecnologia

Passaggio al digitale: i consigli per non farsi “fregare”

Di Redazione11 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I consigli Adiconsum per non farsi "fregare"

I consigli Adiconsum per non farsi "fregare"

Il prossimo 18 Maggio verranno spenti i segnali attuali (analogico) di due canali, Rai Due e Retequattro, dando inizio al passaggio ad un nuovo sistema di ricezione: il digitale terrestre. Dal 15 Settembre al 20 Ottobre 2010 verranno spenti tutti gli altri canali e ci sarà così il passaggio definitivo al nuovo sistema. Questa fase finale è chiamata Switch off.

Occorrerà dotarsi di un decoder per ogni televisore presente in casa o acquistare un nuovo televisore se si vorrà continuare a vedere i programmi televisivi! (ricordiamo che dall’Aprile 2009 tutti i negozi di elettronica dovevano già vendere solo televisori con decoder integrato). Tutto questo, contrariamente a quanto spesso si sente dire, potrebbe presentare diverse difficoltà, soprattutto alle famiglie di persone anziane o comunque con poca dimestichezza con le nuove tecnologie.

Per facilitare l’accesso al digitale, l’Adiconsum, assieme ad altre associazioni, ha predisposto un apposito Progetto, che si rivolgerà sia ai cittadini adulti, che ai ragazzi in età scolare, con l’obiettivo di diffondere tra la cittadinanza la conoscenza della TV Digitale; informarla sulle diverse tipologie di decoder digitali esistenti; rispondere tempestivamente ai quesiti e ai dubbi dei cittadini; tramite semplici sperimentazioni, dimostrare ai ragazzi l’efficienza della trasmissione in digitale; incentivare i giovani a farsi parte attiva presso familiari e conoscenti per l’installazione degli apparati necessari alla visione della TV Digitale; stimolare gli insegnanti a dedicare del tempo anche ad attività che, pur non rientrando nella didattica tradizionale, sono legate a temi d’attualità e presentano risvolti educativi.

Il perseguimento di questi obiettivi avverrà attraverso l’attivazione di una serie di interventi, quali la realizzazione di una apposita brochure; l’attivazione di un numero verde attivo per tutto il periodo dello switch off, che per due ore al giorno vedrà la presenza anche di un avvocato, in grado di orientare il consumatore nella ricerca della soluzione di eventuali problemi che necessitano di un parere legale; la realizzazione di incontri con i ragazzi di scuole secondarie, inferiori e superiori.

“Alle Istituzioni Locali -dice Adicosum – chiediamo un maggior impegno per favorire un passaggio tecnologico niente affatto facile, soprattutto, ripetiamo, per alcune fasce d’età. In altre Regioni, anche con la collaborazione delle Associazioni di Categoria, durante lo switch off, si sono effettuati, in vari punti strategici, degli appositi eventi, durante i quali, oltre alla distribuzione del materiale (brochure), c’era la presenza di tecnici esperti, in grado di assistere i cittadini che riscontravano problemi con il proprio decoder: ci auguriamo che lo stesso venga fatto a Bergamo e provincia”.

Ecco cosa consiglia Adiconsum per non ricevere cantonate.

  • A switch off compiuto, bisognerà effettuare la risintonizzazione dei decoder ed è possibile che sia necessario rifarla nuovamente nei giorni successivi, perché l’intera offerta televisiva sia ricevibile.
  • Potrebbero poi esserci problemi di antenna o cavo d’antenna malfunzionanti, oppure l’assenza di alcuni canali, anche dopo vari tentativi di sintonizzazione, e questo potrebbe richiedere l’intervento di personale specializzato, causando una aggiunta di costi a quelli già sostenuti per il decoder o il televisore nuovo.
  • Per quanto riguarda il decoder si deve tener presente che, se si è interessati alla sola ricezione dei canali televisivi gratuiti, può bastare l’acquisto di un decoder terrestre, definito zapper, più economico, che però, purtroppo, non rientra tra quelli che possono usufruire di un bonus di 50 euro, destinato solo a chi acquisterà decoder MhP (o interattivi), più cari!
  • Il bonus di 50 euro è comunque usufruibile solo dai cittadini in regola col canone RAI, residenti nelle aree interessate al passaggio al digitale, con un’età superiore ai 65 anni e con un reddito inferiore ai 10.000 euro.
  • Per ottenere il contributo è sufficiente recarsi presso un rivenditore autorizzato (vedi sito istituito dal Ministero : www.decoder.comunicazioni.it) con documento d’identità, codice fiscale, bollettino canone RAI pagato, autocertificando in loco i requisiti richiesti. Il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni, ha attivato un numero verde, 800-022-000 per qualsiasi informazione.

Sbarcano in Bergamasca i televisori 3D, a tre dimensioni

I televisori in 3D STEZZANO -- L'ultimo ritrovato della tecnologia digitale ha la sua comparazione per la prima volta ...

Facebook: la trappola del video hot fa 300mila vittime

Facebook BERGAMO -- Aveva tutta l'impressione di un messaggio "sexy" e accattivante. E, come prevedibile, in ...