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Politica

Calderoli irride Casini: Roma o Spagna purché se magna

Di Redazione10 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Calderoli

Roberto Calderoli

ROMA — “E’ Il popolo che decide con il voto chi deve governare e non i giochi di palazzo”. Lo ha detto il ministro bergamasco per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli riferendosi alle parole di Casini che aveva adombrato uno stop al federalismo e la possibilità di un governo di passaggio per affrontare una possibile crisi finanziaria in stile Grecia.

“Il bipolarismo da noi è ormai un dato di fatto per scelta della politica, ma soprattutto per scelta del popolo, e questo esclude, sul nascere qualunque tipo di governi tecnici o di salute pubblica, che a casa mia si traducono in Roma o Spagna pur che se magna”.

“E’ veramente desolante dover riscontrare che c’è chi utilizza una crisi economica di dimensioni ancora non quantificate per fare i propri interessi di bottega, magari arruolando anche gli scarti del mondo dell’impresa” ha proseguito Calderoli.

“Se vogliono parlare di federalismo fiscale porte aperte, accettiamo qualunque tipo di contributo, se invece, con la scusa della crisi economica, qualcuno cerca di farci ripiombare nella Prima Repubblica, allora verrà schiacciato come il serpente…” ha concluso il ministro.

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