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Bergamo

Aggrediscono e picchiano una 15enne: sette studentesse nei guai

Di Redazione6 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — Hanno insultato, picchiato e cercato di estorcere 200 euro a una studentessa di 15 anni. Protagoniste in negativo della vicenda alcune “bullette” , sete per la precisione, di cui una sola maggiorenne.

Il giudice per l’udienza preliminare Vittorio Masia ha condannato quest’ultima con il rito abbreviato a un anno e otto mesi (pena sospesa), Si tratta di una 19enne di Cividate accusata di tentata estorsione, violenza privata, lesioni e ingiurie. Con lei, stando alle contestazioni, avrebbero agito anche la sorella minorenne e altre 5 studentesse (all’epoca dei fatti tutte comprese fra i 14 e i 17 anni d’età), delle quali s’è occupato il tribunale dei minori di Brescia.

Vittima delle angherie, una ragazza di Sant’Omobono Terme. Tutte le ragazze frequentano una scuola superiore di via Gleno. L’episodio clou è accaduto il 13 novembre alle 13,15, sul pullman Atb della linea 7. La vittima è stata fatta scendere dal bus e poi aggredita. Schiaffi, tirate di capelli, graffi da parte delle sette. Sbattuta contro la ringhiera di una casa ha riportato anche ferite alla testa. Secondo l’accusa la poveretta è stata anche insultata e costretta a consegnare 200 euro. Da qui è partita la denuncia da parte dei genitori.

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