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Psicologia

Il cioccolato indicatore di tristezza

Di Redazione6 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cioccolato

Cioccolato

Chi non è mai ricorso ad un bel pezzo di cioccolato quando ci si sente giù? E se invece fosse proprio il cacao a far venire la depressione? È la domanda che si sono posti i ricercatori dell’ Università della California di San Diego.

Attraverso uno studio pubblicato su “Archives of Internal Medicine”, i medici hanno scoperto l’ esistenza di una correlazione tra il consumo di cioccolato e ” l’ inclinazione alla tristezza”.

Nel corso della ricerca, condotta su 931 soggetti di entrambi i sessi affetti da diabete mellito o disturbi coronarici, gli studiosi hanno osservato che i partecipanti che mostravano sintomi di depressione consumavano in media 8,4 porzioni di cioccolato al mese, mentre chi non soffriva di cali d’ umore ne assumeva circa 5,4 dosi.

Esisterebbe dunque un nesso tra il consumo regolare di cacao e il disturbo depressivo. Occorre però ancora indagare se  il cioccolato rappresenti una forma di “auto-terapia” oppure un causa dell’ abbassamento dell`umore.

“Lo studio conferma la nostra ipotesi che quando la gente si sente giù tende a mangiare la cioccolata – spiega Beatrice Golomb, che ha guidato lo studio -. Resta da comprendere se l`alimento diminuisca o intensifichi la depressione”.

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