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Mamme e Bimbi

Bimbe, più sensibili e resistenti già nel pancione

Di Redazione5 maggio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Dolce attesa di una femminuccia

Dolce attesa di una femminuccia

Più sensibili, ma anche più resistenti dei coetanei maschi. Parliamo delle bimbe che già nel pancione della mamma si dimostrano più emotive, reagendo diversamente allo stress materno.

Mentre i maschietti sembrano non preoccuparsene affatto, le femminucce risentono del nervosismo materno, interrompendo la crescita all’ interno dell’ utero. E’ quanto rivela la ricerca di gruppo di studiosi australiani del Robinson Institute’ s Pregnancy and Development Group dell’ Università di Adelaide guidati da Vicki Clifton.

Il sesso del bambino determinerebbe le modalità di risposta ai fattori di stress durante la gravidanza e la sua capacità di sopravvivere alle complicazioni durante la gestazione. Uso di sigarette, consumo di alcolici, stress psicologici o fisici durante la maternità vengono quindi “assorbiti” in maniera diversa da maschi e femmine.

La ragione, spiega Clifton, è tutta nella placenta e nel cortisolo materno. L’ ormone prodotto dall’ organismo della mamma in risposta a eventi stressanti, infatti, produce cambiamenti nella funzione placentare che portano alla riduzione della crescita solo dei feti di sesso femminile, mentre quelli maschili non percepiscono alcun cambiamento.

“Abbiamo scoperto che i maschi e le femmine rispondono agli stress durante la gravidanza regolando i loro modelli di crescita in modo diverso – spiega Clifton -Il maschio, quando la mamma si stressa, fa finta che non stia accadendo nulla e continua a crescere, e cerca di diventare grande al massimo delle sue possibilità”. Per le femmine, invece, è diverso: “Le bambine, invece, patiscono per il nervosismo materno, e arrivano a ridurre i loro tassi di crescita, rimanendo un po’ più piccole della media”.

Le cose cambiano se l’ evento stressante si ripete una seconda volta: mentre le bambine, sopportato il primo stress, tendono a mantenere un trend di crescita inferiore alla media ma costante, i maschietti reagiscono peggio. “Quando subentra un secondo stress, le femmine continuano a crescere, anche se sotto la media, mentre i bambini maschi tendono ad accusare maggiormente il secondo stress, e risultano a maggior rischio di nascita prematura”.

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