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Treviglio, il mistero della telecamera nascosta nell’ufficio anagrafe

Di Redazione30 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le immagini ripresa da una telecamera nascosta

Le immagini ripresa da una telecamera nascosta

TREVIGLIO — Vicenda dai contorni misteriosi al Comune di Treviglio. Alcuni dipendenti comunali hanno trovato una telecamera nascosta incassata nel muro dell’ufficio anagrafe. Il dispositivo, non modernissimo, è stato trovato al pianterreno del municipio di piazza Manara.

Alcuni dipendenti comunali stavano sistemando una bacheca quando hanno notato l’obiettivo di una telecamera spuntare da una scatola di derivazione dell’impianto elettrico. La telecamera era collegata a un monitor e a un registratore a loro volta ritrovati, poco dopo, nascosti sul soppalco dell’Anagrafe.

Subito sono stati avvertiti il direttore generale Roberto Carbonara e i rappresentanti sindacali dal momento che lo Statuto dei lavoratori vieta che i dipendenti vengano filmati sul posto di lavoro.

A svelare l’arcano sono stati i controlli successivi. Ebbene, quella telecamera era stata piazzata lì nel 1997 dopo il furto di oltre 10mila carte d’identità da parte di ignoti che si erano introdotti di notte nell’ufficio. Ma chi l’abbia fatta installare non si sa. Nessuno dei sindaci successivi – Zordan, Minuti e l’attuale amministrazione – ne era a conoscenza. Così è partita una denuncia contro ignoti ai Carabinieri.

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