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Isola

Ponte San Pietro: almeno un anno per la nuova diga

Di Redazione29 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La paratia da 70 tonnellate strappata dal fiume

La paratia da 70 tonnellate strappata dal fiume

PONTE SAN PIETRO — Ci vorrà almeno un anno per riparare e risistemare la diga Enel di Ponte San Pietro letteralmente travolta dalla piena del Brembo la notte di Natale. I lavori procedono a spron battuto ma per vedere un nuovo sbarramento funzionante si dovrà attendere almeno fino a marzo del 2011.

Per consentire l’accesso alla paratia strappata dalla furia della natura, è stato modificato l’aspetto del corso del Brembo subito dopo la diga. Un mese di scavatrici e pale meccaniche ha l’obiettivo di costruire una piattaforma che consenta ai mezzi di smantellare il gigantesco cilindro d’acciaio, ancora appoggiato al greto del fiume.

Uno sbarramento fatto da un enorme paratia cilindrica di ferro di tre metri di diametro, lunga 30 metri e dal peso di 70 tonnellate. I tecnici stanno studiando due soluzioni per ripristinare la diga che, attraverso un canale, alimentava due centrali elettriche da 10 megawatt, a Bonate Sotto e a Marne. Attualmente le centrali sono ferme e non possono fornire energia ai 10mila utenti collegati.

La paratia verrà rimossa entro la fine di questa settimana e sostituita da uno sbarramento provvisorio. Poi toccherà alla costruzione di una nuova diga con tecnologie più moderne.

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