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Bergamo

Aperture straordinarie per la Torre del Gombito

Di Redazione29 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
In primo piano la Torre del Gombito

In primo piano la Torre del Gombito

CITTA’ ALTA — Dal Primo al 9 maggio, in occasione dell’83esima Adunata nazionale degli alpini, i turni di salita alla terrazza  panoramica della Torre di Gombito saranno triplicati. Lo rende noto il Comune di Bergamo.

Oltre alla consueta fascia oraria dalle 14,30 alle 16,30, si potrà visitare la Torre anche la mattina dalle 9,30 alle 11,30 e la sera dalle 20 alle 22. Si potrà così ammirare di giorno lo straordinario panorama che si gode dai 52 metri della torre, ma anche lo spettacolo notturno delle mille luci della città bassa e dei dintorni.

La Torre situata all’incrocio fra cardo e decumano massimo (rispettivamente vie S. Lorenzo – Mario Lupo e via Gombito), venne edificata nel XII secolo. Costruita in blocchi di pietra, la torre sovrastava la città e, ancor oggi, con la sua mole, costituisce un riferimento perentorio nel panorama di Bergamo alta. Nel 1206 fu teatro di un incendio nel corso di disordini che vedevano contrapporsi le famiglie guelfe e ghibelline dei Suardi e dei Rivola.

Fino al 1500 mantenne la sua funzione difensiva e fu poi convertita ad usi civili con l’apertura di una bottega. In quest’epoca, proprio per dar spazio alla bottega, le pareti del piano terra furono sensibilmente ridotte di spessore (da m 2.50 agli attuali 1.75) mentre la parete su via Gombito fu addirittura demolita per un’altezza di m 8-9 dalla base, compromettendo così la stabilità dell’edificio. Al piano superiore venne sistemato un magazzino per le merci e su Via Gombito venne aperta l’attuale finestra. Anche su Via Mario Lupo c’era una bottega, come testimoniano i mensoloni che sporgono sulla via ad una altezza di circa sei metri dal suolo. Dai mensoloni partiva un portico e sotto il portico stava appunto la bottega.

Nel 1848 la torre fu utilizzata dai patrioti, insorti contro la dominazione austriaca, per scacciare i militari asserragliati nella Rocca. Fu proprio in seguito a quest’episodio che le autorità austriache decisero di demolire la scala interna in legno, rendendo in tal modo inaccessibile la sommità della torre.
L’Amministrazione comunale entra in possesso della torre nel 1877 per cessione gratuita da parte di privati (Agliardi, Arnoldi e Gout) i quali non riuscivano più a provvedere alla manutenzione della torre, essendo l’edificio privo di collegamento interno.

Nei secoli la torre ha subito diversi interventi di conservazione, consolidamento e restauro contro lo sgretolamento delle pareti. L’ultimo risale al 2007 con la messa in sicurezza e al consolidamento strutturale delle parti lignee.

La salita alla sommità della torre è gratuita, in gruppi di 6 persone accompagnate, è soggetta all’osservanza di precise prescrizioni e deve essere obbligatoriamente prenotata presso l’ufficio turistico IAT che ha sede al pianterreno della torre stessa. Recarsi personalmente o telefonare al numero +39 035 242226 tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 14,00 alle ore 17,30.

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