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Prima periferia

Sacbo: l’utile dell’aeroporto vola a 11 milioni

Di Redazione28 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'aeroporto di Orio al Serio

L'aeroporto di Orio al Serio

ORIO AL SERIO — L’assemblea degli azionisti della Sacbo, riunita in prima convocazione presso l’Aeroporto di Orio al Serio, alla presenza di tutti i soci, ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2009 varato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta svoltasi il 24 marzo scorso. L’attività svolta da Sacbo ha generato ricavi per 88,642 milioni, in crescita di 4,416 milioni rispetto all’esercizio precedente (+5,24 per cento) chiuso con ricavi per 84,226 milioni.

A tale incremento hanno contribuito sia i risultati della gestione tipicamente aeronautica (+5 per cento rispetto al 2008), sia quelli relativi alle attività commerciali (+10 per cento). Il margine operativo lordo è risultato pari a 25,535 contro i 23,836 milioni del 2008, corrispondente al 28,8 per cento rispetto al fatturato complessivo. In calo, rispetto all’esercizio precedente, gli ammortamenti, che si attestano a 6,072 milioni (nell’esercizio precedente erano 7,278 milioni), pari al 6,85 per cento dei ricavi, mentre gli accantonamenti corrispondono a 2,977 milioni (erano 1,899 milioni nell’esercizio 2008) e rappresentano il 3,36 % del totale dei ricavi.

A fronte di un risultato operativo di 16,486 milioni, pari al 18,6 per cento dei ricavi, e di imposte per 6,017 milioni, nel 2009 Sacbo ha conseguito un utile di esercizio di 10,802 milioni (in aumento rispetto ai 10,256 milioni dell’esercizio precedente), che che l’assemblea dei soci ha deciso di destinare nella misura di di 540.099 pari al 5 per cento, a riserva legale, e i restanti 10.261.878,00 a riserva straordinaria, in considerazione dei rilevanti investimenti previsti per il 2010 e anni successivi.

Nella relazione al bilancio di esercizio 2009, il presidente di Sacbo, Mario Ratti, ha sottolineato il valore del risultato economico positivo raggiunto in un periodo temporale influenzato dalle congiunture internazionali che hanno penalizzato il trasporto aereo in generale. L’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, in controtendenza, si è confermato esempio di elevata efficienza e massima performance nel panorama degli scali di rilevanza nazionale, facendo registrare l’incremento su base annua del numero di passeggeri a fronte di un valore pressoché stabile dei movimenti aerei. Un traguardo conseguito in presenza di importanti lavori di adeguamento dell’area partenze dell’aerostazione, che non hanno impedito di confermare gli alti livelli dell’attività operativa e della qualità dei servizi, grazie all’apporto di tutte le figure professionali coinvolte a vari livelli nelle attività aeroportuali, di servizi ed amministrative.

L’intervento sul terminal, che ha comportato un ingente investimento da parte di Sacbo, permette ora di disporre di spazi e superfici adeguati a garantire la migliore gestione dei flussi di passeggeri, insieme all’accessibilità e al comfort, e di ospitare un qualificato numero di esercizi commerciali.
Il presidente Ratti ha sottolineato l’attenzione posta all’ottimizzazione dei costi di gestione per garantire ricavi in ambito di servizi commerciali aeroportuali, allineati con l’andamento delle attività aeronautiche. Dati confortanti arrivano sia dal movimento passeggeri, sia dal settore sdelle merci aeree che, a fronte dell’impiego di un minor numero di velivoli da parte dei vettori courier, registra un maggiore riempimento e dunque la crescita dei quantitativi movimentati, dato da interpretare come segnali di ripresa da parte del sistema di imprese del territorio.

In proiezione futura Ratti ha confermato il piano di ristrutturazione dell’area arrivi e la realizzazione del parcheggio multipiano, insieme al progetto di miglioramento dell’accessibilità all’aerostazione in parte finanziato dalla Comunità Europea, annunciando la prossima riunificazione delle attività tecniche ed amministrative di Sacbo all’interno di un immobile di recente acquisizione in comune di Grassobbio, dove gli uffici traslocheranno agli inizi dell’estate.
In tema di mitigazione ambientale, Ratti ha ribadito l’impegno di Sacbo a proseguire l’impegno assunto con l’accordo di programma sottoscritto con Regione Lombardia e Provincia di Bergamo, primo esempio del genere in Italia, che troverà applicazione nell’ambito del perimetro individuato dalle nuove curve isofoniche approvate dalla Commissione Aeroportuale presieduta da Enac.

Renato Ravasio, consigliere delegato di Sacbo, ha posto l’accento sullo sviluppo dell’attivitò commerciale non aviation, sottolineando come la nuova area partenze del terminal passeggeri modifichi in sostanza e qualità l’immagine dello scalo bergamasco, consentendo di disporre di un impianto funzionale alle esigenze operative ed ospitare le aree per gli esercizi commerciali retail e food, con note griffe del settore moda e accessori nonché marchi altrettanto affermati della ristorazione insieme alla possibilità di acquistare prodotti tipici, espressione dell’enogastronomia locale.

Le opere realizzate e quelle in programma, in particolare la nuova area arrivi, rientrano in un disegno di adeguamento delle infrastrutture, tale da accrescerne l’efficienza e creare aree commerciali che possano valorizzare il segmento “non aviation” che nel corso degli anni, in tutti i principali aeroporti del mondo, ha assunto un’importanza sempre più rilevante ai fini della redditività del servizio. L’assemblea degli azionisti, all’unanimità, ha espresso pieno apprezzamento sia per i risultati di bilancio, sia per la tipologia e qualità delle opere realizzate nel nuovo terminal partenze.

Nel corso dei lavori dell’assemblea hanno preso la parola: Mario Ratti (presidente Sacbo), Renato Ravasio (consigliere delegato Sacbo), Emilio Zanetti (UBI Banca), Emanuele Prati (Camera di Commercio di Bergamo), Giancarlo Berera (Italcementi), Carlo Mazzoleni (Confindustria Bergamo), Mario Gandolfi (Provincia di Bergamo), Gianfranco Ceci (Comune di Bergamo), Aldo Brandirali (SEA), Stefano Volentieri (SEA), Maurizio Cruciali, Dorino Agliardi, Paolo Manzin (componenti il collegio dei sindaci)

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