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Politica

Festa della Liberazione: la sinistra contesta il sindaco Tentorio

Di Redazione26 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sinistra in piazza Vittorio Veneto

La sinistra in piazza Vittorio Veneto

BERGAMO — Ci sono stati attimi di tensione ieri mattina in centro città durante la cerimonia per il 65esimo anniversario della Liberazione. Durante la deposizione delle corone d’alloro davanti al monumento del Partigiano, il sindaco di Bergamo Franco Tentorio è stato fortemente contestato da alcuni manifestanti che gli hanno rivolto fischi epiteti tutt’altro che benevoli, mentre un fumogeno sporcava l’aria primaverile della domenica.

La cerimonia è proseguita comunque senza intoppi. I manifestanti hanno mostrato anche uno striscione con scritto “Contro la militarizzazione del territorio. Via l’Esercito dalle strade”, con riferimento agli alpini inviati dal ministero della Difesa, nell’ambito del progetto Strade sicure.

La contestazione è durata pochi minuti, poi è rientrata senza bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine. Il programma della cerimonia si è svolto regolarmente.

Sul palco di piazza Vittorio Veneto, il sindaco è la giunta sono stati messi in un angolo, nel vero senso della parola, in una festa che pareva solo di sinistra. Davanti a una folla di circa un migliaio di persone il presidente del Comitato bergamasco antifascista, Carlo Salvioni, ha ricordato che “la Resistenza è come un secondo Risorgimento, i cui valori non possono essere dimenticati”. Più rovente il discorso del senatore Antonio Pizzinato, presidente del Comitato regionale Anpi, che ha sostenuto che la presenza della Resistenza nei libri di testo sia sottodimensionata e ha concluso al grido di “Ora e sempre Resistenza”.

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