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Mamme e Bimbi

Ecco come ridurre le stress postpartum

Di Redazione21 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mamma e bebé subito dopo il parto

Mamma e bebé subito dopo il parto

Ridurre lo stress dopo il parto. Per non rovinare il giorno più emozionante di tutta la vita e per godere pienamente delle gioie della maternità e della famiglia nascente.

Per le neo-mamme, infatti, la gioia della nascita del bebé può essere guastata da un serio problema alla tiroide. Accade a una donna su tre e, in molti casi, l’ infiammazione si lega a doppio nodo con la depressione post-partum. “Lo stress può provocare la comparsa di tutte le patologie autoimmuni, comprese quelle tiroidee”, spiega Nicola Garofalo, responsabile dell’ U.O. di Endocrinologia dell’ età evolutiva dell`Ospedale “V. Cervello” di Palermo e presidente dell’ Ame, l`Associazione medici endocrinologi.

“Ridurre lo stress che in genere accompagna la fase post partum, stress fisico ma soprattutto psicologico per il ruolo di accresciuta responsabilità che accompagna la maternità” è il primo consiglio dello specialista per due disturbi spesso concomitanti “il cui rapporto di causa ed effetto non è ancora del tutto chiaro”.

La tiroidite post-partum è una patologia infiammatoria auto-immune. “Il periodo successivo al parto è una fase delicata che predispone alla insorgenza  o alla ripresa di diverse di queste patologie immunitarie”, precisa Garofalo. Dopo la gravidanza, “tutte le malattie autoimmuni tiroidee possono pertanto ripresentarsi”. Tra i campanelli d`allarme della depressione post-partum si può ricordare sicuramente anche la tiroidite, “la più frequente fra le patologie endocrine post-gravidiche che colpisce in media dal 5 al 10% di tutte le donne sane”, dice il medico.

Ma come riconoscere questa patologia? Solitamente si manifesta in due fasi: “Una prima fase insorge intorno al terzo mese ed è caratterizzata da stanchezza, perdita di peso, nervosismo, tachicardia, e dura poche settimane”- spiega lo specialista- mentre la seconda fase, dal quarto al nono mese post-partum, è caratterizzata da “ipotiroidismo”, transitorio, più sintomatico, che causa perdita della capacità di concentrazione, alterazione del tono dell’umore, edemi, aumento del volume del collo”.

E che fare invece se l’umore crolla? “Le cause dei sintomi depressivi possono essere molte e diverse, ma è stato osservato – ricorda il presidente dell`Ame – che chi sviluppa una tiroidite post-partum ha una maggiore probabilità di andare incontro alla depressione post-partum”. In questo caso lo specialista assume un ruolo fondamentale e gli esami diagnostici occupano un ruolo determinante nel riconoscere e confermare la tiroidite legata alla depressione post-partum: “La valutazione funzionale dei livelli di fT3, fT4, TSH , la presenza di autoanticorpi antitiroidei e l’ecografia tiroidea sono di notevole ausilio – dice l’ endocrinologo – ma la diagnosi rimane di stretta competenza clinica e quindi di pertinenza dello specialista”.

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