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Bergamo Turismo

Il vulcano dimezza le prenotazioni negli alberghi bergamaschi

Di Redazione21 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Turismo in picchiata a causa del vulcano

Turismo in picchiata a causa del vulcano

BERGAMO — Gli effetti economici della chiusura dello spazio aereo per l’effetto dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull in Islanda che ha oscurato i cieli del Vecchio Continente, sono pesanti in termini di perdita per gli albergatori bergamaschi. “Sono state cancellate finora il 30-50 per cento delle prenotazioni” dichiara, tirando le somme degli effetti economici della calamità naturale islandese, Giovanni Zambonelli, presidente del Gruppo Albergatori Ascom.

“Le previsioni per i prossimi giorni, dato il clima di incertezza che ancora si percepisce, con il ripristino della piena normalità previsto per giovedì e l’incubo di nuove eruzioni vulcaniche, sono tutt’altro che rosee”. A moltiplicare gli effetti, tra caos e disorientamento, del blocco dello spazio aereo di mezza Europa, la concomitanza della calamità naturale con uno dei momenti di massima affluenza del turismo business in Lombardia, per il Salone del Mobile.

“Bergamo con Orio rappresenta la porta principale d’accesso alla Lombardia – continua Zambonelli- . Gli alberghi bergamaschi si sono visti annullare una prenotazione dietro l’altra”. In questi giorni, tra telefonate e mail d’annullamento, gli albergatori hanno rappresentato una piccola task-force nella gestione delle più svariate esigenze: “Le date di partenza dei nostri ospiti sono state rispettate, supportando, in un clima di incertezza e confusione, le esigenze di rientro, anche dall’altra parte d’Europa- continua il presidente provinciale degli albergatori Ascom – Ci siamo attrezzati nel prenotare mezzi alternativi e fornire soluzioni di rientro immediate,, da taxi fino addirittura a Barcellona, a noleggio auto, prenotazione autobus, treni e perfino traghetti”.

Quanto alla dibattuta questione dei rimborsi Giovanni Zambonelli, tiene a rassicurare tutti i turisti che non sono potuti giungere a destinazione e quanti non riusciranno ad arrivare, in base alle direttive di Federalberghi: “ L’eruzione del vulcano in Islanda è da intendersi come un caso di forza maggiore. Sulla base della normativa vigente, i clienti che hanno prenotato soggiorni presso nostri alberghi e che dimostrino di essere stati realmente impossibilitati ad arrivare non sono da ritenersi “inadempienti”, purchè disdicano la prenotazione. Non saranno pertanto applicate le penali previste per i casi di inadempimento contrattuale e saranno restituite le somme ricevute a titolo di caparra o di pre-pagamento”.

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