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Politica

Discutere il bilancio mentre gioca l’Inter: la tragica epopea dei consiglieri comunali

Di Redazione21 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il consiglio comunale

Il consiglio comunale

BERGAMO — Alla fine hanno resistito. Ma la tentazione di abbandonare l’aula per andare a vedere l’Inter di Mourinho contro il Barcellona è stata tanta. Serata da dimenticare per i consiglieri comunali appassionati di sport che ieri, invece di gustarsi le prodezze di Maicon e Snejder a San Siro, hanno dovuto sorbirsi il pesantissimo bilancio comunale. Ore e ore di numeri e conti che fanno lo stesso effetto che le tonnellate di pratiche burocratiche facevano al ragionier Fantozzi.

Qualcuno, a dire il vero, ha provato a “sgusciare” via da quella discussione sul genere “corazzata Potemkin”. Tanto che, alle 20 tonde tonde, dopo due ore e un quarto di mozioni e interpellanze, il presidente del consiglio comunale Guglielmo Redondi l’ha buttata lì, chiedendo il rinvio dei lavori “per importanti impegni di diversi consiglieri”. Quali fossero gli importanti impegni non è dato sapere. Che li avessero chiamati tutti all’Onu per votare l’intervento armato in Iran? Improbabile. Che il Santo Padre li avesse chiamati a Roma per comunicazioni urgenti? Difficile. Più facile invece che la sindrome del tifoso avesse contagiato inesorabilmente il consigliere pallonaro.

D’altronde, da diversi minuti, riferiscono i bene informati, fra i banchi era cominciata a serpeggiare la proposta di uno stop in salsa nerazzurra. Altri, più tecnici, avevano fatto trapelare la formazione di Mourinho. Altri ancora facevano correre voci incontrollate e tendenziose di tre goal in tre minuti per gli interisti. Ma tre reti di Facchetti, buonanima, in 180 secondi erano inverosimili anche per il più sfegatato seguace dei Moratti. Andava bene tutto, basta evitare quel bilancio, pesante come il brasato il giorno di Natale.

E così si andava alla conta. Favorevoli alla sospensione: 14 (tutti tifosi o simpatizzanti dell’Inter, s’insinua). Astenuti 4 (sindaco compreso). Contrari 19 (tifosi del Milan, replicano i “cugini”). Contrari in blocco tutti gli esponenti della Lista Tentorio e della Lega Nord (e su questo l’atalantino Belotti ha le sue belle responsabilità), tranne il presidente del consiglio Redondi. Contrari anche alcuni esponenti del centrosinistra (“venduti” a Berlusconi è la maligna accusa, più offensiva di un insulto).

Fatto sta che la seduta è proseguita, parlando di argomenti di una noia mortale come il bilancio di previsione, la situazione finanziaria difficilissima per le scarse entrate, l’equilibrio fra entrate e uscite, il macigno del patto di stabilità. E intanto l’Inter segnava, segnava, segnava…

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