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Editoriali Sport

E adesso riaprite San Siro ai tifosi bergamaschi

Di Redazione19 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamaschi a Milano nella stagione 06/07

Bergamaschi a Milano nella stagione 06/07

BERGAMO — Probabilmente l’appello cadrà nel vuoto, forse sono perfino presuntuoso a pensare di poter incidere sulle decisioni che contano scrivendo solo poche righe. Però voglio provarci, perchè l’ennesima trasferta vietata ai tifosi dell’Atalanta mi sembra davvero una grande ingiustizia, considerando che invece a Bergamo vengono quasi tutti.

Analizziamo i fatti. L’osservatorio sulle manifestazioni sportive prende dei provvedimenti per garantire la sicurezza di chi allo stadio vuole andarci solo per sostenere la sua squadra ed aiutarla a superare l’avversario. Se l’obiettivo è questo, non c’è motivo di pensarla diversamente quando si analizzano divieti che bloccano migliaia di persone interessate ad assistere ad una partita di calcio, i tifosi dell’Atalanta devono poter andare a San Siro per la prossima sfida contro l’Inter.

Ci sono parametri che forse non conosciamo. Però il passato lo possono ripercorrere tutti e allora non si capisce come mai è stato permesso ai fiorentini di venire a Bergamo nell’ultimo turno. Oppure perchè lo stesso è stato possibile per molte altre tifoserie che di certo non hanno avuto in passato rapporti facili con gli ultras nerazzurri. Allarghiamo il discorso, dopo il derby di Roma e tutti gli incidenti che l’hanno seguito è impossibile non farlo.

I tifosi giallorossi hanno combinato guai a Livorno eppure è bastato un intervento della società per garantire la trasferta di Bari. Fatemi capire: Rosella Sensi ha da qualche parte il vestito da Wonder Woman e nel caso in cui gli oltre 12.000 romanisti avessero creato problemi sarebbe intervenuta per sistemare le cose? E ancora, la Roma giocava il derby in trasferta. Dopo il successo per 2-1, teppisti della Curva Sud hanno accoltellato ultras laziali e incendiato un’automobile con dentro una mamma e due bambini. Le regole devono valere per tutti, per i romanisti come per i bolognesi che tra quindici giorni non dovrebbero poter venire a Bergamo come all’andata non fu concesso ai tifosi dell’Atalanta per la partita in Emilia. Succederà?

Torniamo a noi, alla trasferta di Milano. Subito dopo il fischio finale, dalla Curva Pisani si è alzato un coro eloquente. “Senza biglietto, andiamo senza biglietto”. San Siro è vicino, se a Parma nonostante il divieto sono scesi in 400 (e non si sono registrati problemi di alcun tipo) è molto facile che contro l’Inter succeda lo stesso.

L’Atalanta vola, l’entusiasmo è alle stelle. L’Inter si gioca lo scudetto, i nerazzurri un sogno chiamato serie A. Perchè vietare al calcio una cornice all’altezza di 90 minuti palpitanti quando da altre parti si concedono crediti a tifoserie che, dati alla mano, non se li meritano?

Sarò un illuso, ma pensateci. Dovesse cambiare qualcosa, restassero solo poche ore per acquistare i tagliandi come è già successo contro il Milan, da Bergamo ci sarebbe l’esodo. Garantito, sicuro e voglioso di sostenere l’Atalanta. La città, la sua gente, vuole spingere la squadra dove nessuno pensava potesse arrivare. Volete impedirlo davvero?

Fabio Gennari

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