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Politica

Pd: sulle società della Provincia i nodi vengono al pettine

Di Redazione15 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Provincia di Bergamo

La Provincia di Bergamo

BERGAMO — “Facendo riferimento alle recenti dichiarazioni del Presidente della Provincia in ordine alle società partecipate e alle conseguenti prese di posizione di Valerio Bettoni e del deputato Jannone e restando in attesa dell’annunciato dossier che costituirà parte integrante del bilancio di previsione 2010, il Gruppo Consigliare del Partito Democratico pur avendo assunto negli anni scorsi una posizione critica nei confronti del proliferare delle società costituite durante la gestione “Bettoni” per un totale di 19 collegate, 5 controllate e 18 partecipate, non ha mai assunto una posizione di pregiudiziale contrarietà.In particolare, nei propri interventi in Consiglio Provinciale ha sempre sostenuto che le società devono rispondere a criteri di concretezza, redditività ed efficienza”. Lo sostiene, in un comunicato stampa, il gruppo consiliare del Partito Democratico in Provincia.

“Sulla base di questi criteri abbiamo concordato sulla bontà di alcune società quali, ad esempio: TEB,  Sacbo, Porta sud, ABM ICT, Azienda Bergamasca Formazione, Azienda per lo sviluppo e la promozione turistica, Servitec; mentre siamo stati contrari alla creazione di un carrozzone quale si è rivelato ABM SpA e particolaremente ABM2 che, di fatto aveva il compito di svolgere le medesime funzioni dell’Ufficio Tecnico della Provincia (progettazione opere pubbliche, stesura, pubblicazione, svolgimento gare e relativi adempimenti amministrativi)” si legge nel documento.

“Ora – prosegue il Pd – alcuni nodi vengono al pettine e quelle che all’epoca avevamo indicato come forti criticità sono diventate certezze. Non sappiamo se i dati forniti al Presidente della Provincia sono esatti, lo verificheremo dai documenti promessi, tuttavia un dato è certo: nel conto consuntivo si ricava che, nel 2009 la Provincia ha dovuto trasferire alle società partecipate 2.515.145 euro, in altre parole sono soldi che non sono stati destinati a programmi ed obiettivi propri dall’Amministrazione Provinciale, ma sono stati convogliati per “tenere in piedi” alcune società poichè l’alternativa era il fallimento”.

“Questo fatto è ancor più grave se consideriamo lo stato di difficoltà economico-finanziaria in cui versano gli Enti Locali; esemplificando mentre si è speso la sopra citata cifra per le società, nell’anno 2009 sono state spese solo 1.187.000 euro per l’edilizia scolastica delle scuole secondarie superiori di competenza della provincia. Ben venga, quindi, un esame critico, severo e sereno sulla operatività e sull’utilità delle società partecipate; il nostro Gruppo non mancherà di dare il proprio contributo per risolvere nel più breve tempo possibile questa situazione deficitaria che blocca o rallenta l’operatività della Provincia nel suo ruolo di governo del territorio e di volano per lo sviluppo sociale, civile ed economico dei cittadini bergamaschi” concludono i consiglieri del centrosinistra.

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