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Atalanta, parla Radovanovic: con la Fiorentina possiamo solo vincere

Di Redazione15 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ivan Radovanovic

Ivan Radovanovic

ZINGONIA — Stadio Olimpico, mezz’ora di gioco. Manfredini che alza bandiera bianca, Mutti che si volta e vede il solo Canzian tra gli uomini a disposizione. Si rischia il giovane? No, si lancia Ivan Radovanovic.

Inizia così la strana storia dell’under 21 serbo, centrocampista centrale per vocazione utilizzato dal tecnico nerazzurro nell’inedito ruolo di terzino sinistro. Una buona prestazione, una sconfitta immeritata e una possibile riconferma, nel caso Manfredini non dovesse farcela, contro la Fiorentina domenica prossima al Comunale.

Ivan Radovanovic, a Roma esordio da terzino per te. Come ti sei trovato?
Esattamente, un nuovo ruolo per me. Credo di aver fatto abbastanza bene, quando Manfredini si è fatto male e considerando che Peluso era squalificato e Bellini infortunato Mutti mi ha chiamato in causa per entrare in campo e ho cercato di fare del mio meglio.

Avevate mai provato qualcosa di simile in allenamento o in amichevole?
Mai, è stata la prima volta e sono pure entrato a freddo. Contro il Siena ho giocato un quarto d’ora nel finale ma come centrocampista esterno, posizione e compiti diversi rispetto a quelli di un difensore. Una nuova carriera per me in quel ruolo? Vediamo, sono un professionista e accetto tutto. La cosa più importante è giocare cercando di fare il massimo per l’Atalanta.

Nonostante le assenze, a Roma avete fatto molto bene…
Penso che nella prima frazione di gioco abbiamo praticamente regalato due gol agli avversari. La squadra si è espressa molto meglio nella ripresa, con un pizzico di fortuna forse potevamo anche agguantare il pareggio visto che l’occasione ci è capitata con Tiribocchi.

Arriva la Fiorentina di Jovetic, che squadra ti aspetti dopo l’eliminazione in Coppa Italia?
Li rispettiamo molto ma vogliamo batterli. Servirà davvero una partita tosta, si può dire una “guerra” con loro ma per noi è necessario vincere per forza.

Qual è l’umore nello spogliatoio?
Siamo tranquilli, ogni giorno andiamo in campo per fare il nostro lavoro e pensiamo solo alla gara di domenica. Forse non è decisiva visto che ne mancano ancora cinque di giornate, sicuramente molto importante perchè ci permetterebbe di muovere ancora la classifica.

La stagione di Ivan Radovanovic: il tuo giudizio?
Ho giocato finora in nove partite, una con Gregucci, sei con Conte e un paio con Mutti. Sono contento per i miglioramenti, quello che posso dire è che punto a fare sempre il massimo per me e per la squadra come vedete anche in un ruolo che magari non conosco.

Dopo oltre due anni, qual’è la tua opinione sul calcio italiano?
Credo sia una realtà difficile, ci sono molti giocatori di grande livello e mi auguro non restare a giocare in questo campionato perchè mi piace veramente molto. Ho ancora due anni di contratto, vedremo con la società se c’è voglia di prolungare il rapporto e posso dire che da parte mia non ci sarebbero problemi.

Per la salvezza, quanti punti servono?
Secondo me dobbiamo provare a vincerle tutte. Se dovessimo riuscirci, è molto difficile e me ne rendo conto ma ogni volta si scende in campo per fare il meglio, la salvezza sarebbe garantita. Adesso pensiamo alla Fiorentina, poi al resto.

A Milano sarete di nuovo senza i vostri sostenitori…
Sappiamo tutti quanto i tifosi sono importanti, se la notizia dovesse essere confermata sarebbe molto brutta per noi. Il gruppo comunque cercherà di farsi valere anche senza la nostra gente a sostenerci, dobbiamo fare il massimo per la salvezza.

Fabio Gennari

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