iscrizionenewslettergif
incubatore-728x90gif
Editoriali

Forza Dea: grazie alla Lazio, il Bologna è sempre lì

Di Redazione11 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Daniele Capelli affronta Francesco Totti

Daniele Capelli affronta Francesco Totti

BERGAMO — L’Atalanta ha perso un’altra battaglia ma per fortuna non ancora la guerra. Nel giorno della diciottesima sconfitta stagionale in campionato, dato allarmante che spiego poco più avanti, rimangono motivi per credere ancora nel miracolo salvezza e sono quasi tutti legati alla sconfitta interna del Bologna con la Lazio.

Parto proprio da questo risultato, impossibile ignorarlo ripercorrendo mentalmente il pomeriggio di serie A. Minuto 27′ di Roma – Atalanta. Cassetti segna il raddoppio per i capitolini, a Bologna i padroni di casa sono avanti con lo stesso risultato e anche se la Lazio resta a 3 punti le speranze salvezza per Doni e compagni sembrano svanite.

Alla fine invece succede quasi tutto quello che gli appassionati nerazzurri sognavano. La Lazio ribalta il risultato e vince 3-2 scavalcando i felsinei che rimangono avanti 4 punti rispetto all’Atalanta. Potevano essere solo tre, con un pizzico di fortuna l’ottima mezz’ora finale della squadra di Mutti avrebbe fruttato il pareggio. Ancora una volta però siamo costretti a commentare una sconfitta lasciando che sia la prestazione ad alimentare la fiducia.

Il dato, sotto questo aspetto, è confortante. Nelle ultime sei giornate, le prove dei bergamaschi sono state sempre all’altezza della situazione. Contro la Roma, per la verità, il primo tempo non ha convinto pienamente ma era difficile fare meglio contro una squadra e un pubblico così carichi che dopo tantissimo tempo avevano l’occasione di riconquistare il primato.

Dopo il rimpallo fortunoso che ha favorito Tiribocchi sul 2-1, l’Atalanta ha preso campo migliorando minuto dopo minuto e, sostenuta da una condizione fisica molto buona, ha spaventato non poco la nuova capolista. Valdes nel secondo tempo è stato semplicemente immarcabile, con due punte in giornata sarebbe stata tutta un’altra storia e invece siamo qui a rimpiangere la rovesciata del “Tir” finita appena alta.

Poche conclusioni concesse agli avversari, un ottimo secondo tempo e l’avversario messo in seria difficoltà nonostante le numerose assenze. Chi non ha visto la partita potrebbe chiedersi: come mai s’è perso? Semplice, signori miei. Gli errori si pagano, contro certi campioni succede praticamente sempre. La papera di Consigli merita delle riflessioni a parte, non si può parlare purtroppo di un episodio isolato ma è giusto analizzare la stagione del portiere cresciuto nel vivaio per capire come l’Atalanta, in questo campionato, non abbia a disposizione un portiere in grado di decidere da solo un risultato. In senso positivo, ovviamente.

Si diceva in apertura delle sconfitte. La riflessione è semplice e fin troppo “matematica”. Oggi, in serie A, chi ha perso tanto quanto la squadra nerazzurra (Siena) o addirittura di più (Livorno) giace sul fondo della classifica. La squadra che ha fatto appena meglio, il Bologna con 16 partite perse, è l’unica compagine su cui è ragionevole fare la corsa per tentare il miracolo: tutte le altre, sono salve.

Nell’era dei tre punti quindi, è fondamentale per chi lotta nei bassifondi mettere in cascina anche qualche pareggio: muoversi di poco è sempre meglio che restare fermi. A dimostrazione di questo, tanto per far mordere le dita a tutti i tifosi, è giusto ribadire come l’Atalanta nelle prossime cinque partite deve battere il Bologna nello scontro diretto e ottenere almeno un punto in più dei rossoblù tra Fiorentina, Inter, Napoli e Palermo.

Avversarie toste? Certo, chi ha mai detto il contrario? Però badate bene. Un amico ieri sera mi ha scritto qualcosa che mi ha colpito. “E’ dura, ma se ce la facciamo quest’anno sarà la salvezza più bella che io abbia mai vissuto”. Forza ragazzi, la gente ha voglia di viverla e io di raccontarla. Adoss.

Fabio Gennari

Guardiamo al Bologna, è quella su cui fare la corsa

Cristiano Doni, al rientro con il Siena BERGAMO -- Confermo, all'Atalanta serve un miracolo. Non è questione di pessimismo, la bella vittoria ...

Il centrodestra gioca a fare la sinistra: aumenta la tassa rifiuti

Palafrizzoni, sede dell'amministrazione comunale Eravamo abituati a pensare che lo schieramento politico delle tasse per antonomasia fosse quello di ...