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Tiribocchi sogna uno sgambetto alla sua Roma

Di Redazione7 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bomber Simone Tiribocchi

Bomber Simone Tiribocchi

ZINGONIA — Lui è romano e romanista. Non l’ha mai nascosto, eppure il pubblico di Bergamo lo ha sempre apprezzato perchè in campo, con la maglia dell’Atalanta, ha sempre dato tutto e anche domenica farà lo stesso. Simone Tiribocchi, bomber nerazzurro con 8 reti segnate in questa stagione, commenta la vittoria sul Siena e si proietta alla prossima proibitiva gara in programma a Roma contro la squadra giallorossa.

Simone, successo importante che però non ha permesso di accorciare troppo in classifica..
Dispiace soprattutto per la vittoria dell’Udinese, per il modo con cui sono arrivati quei tre punti. Ero in viaggio ed ho ascoltato la partita per radio, qualcosa mi è scappato ma è meglio non riferirlo. Abbiamo passato un’oretta felice dopo il successo sul Siena, i due risultati della serata di sabato ci hanno tolto un po’ il sorriso ma come diciamo da tempo dobbiamo pensare solo a noi stessi: stiamo bene, abbiamo giocato e vinto una partita importante quindi avanti così.

Vi aspetta la Roma, sarà durissima..
Sappiamo bene che andare nella Capitale ed affrontare una compagine che non perde da tempo è molto difficile. Guardando il calendario viene da dire che il nostro è forse quello più complicato, soprattutto per le trasferte che ci attendono. Dobbiamo andare a Roma per giocarcela, stiamo bene sia mentalmente che fisicamente: abbiamo da perdere sicuramente noi ma credo che anche loro non possano stare proprio tranquilli.

Giocherai a casa tua, motivazioni speciali?
Penso che le motivazioni ora non manchino a nessuno. Ho già segnato alla Roma ma non sono mai riuscito a fare gol allo stadio Olimpico: spero di riuscire a cancellare questo tabù.

Ti è passata la rabbia per il cambio di sabato?
Ci tenevo molto a stare in campo fino alla fine per dare una mano e magari segnare un gol. Diciamo che mi è passata l’arrabbiatura per metà, è normale che il successo della squadra sia una panacea importante ma devo essere sincero: da quando c’è Mutti ho fatto solo una partita per intero, contro la Juve e pensando anche all’ammonizione di Amoruso mi sono detto che forse era la volta buona per terminare il mio lavoro solo al fischio finale.

La tua reazione comunque è sintomo di attaccamento..
Credo che in un gruppo sia normale e giusto vedere un giocatore che non esce contento dal campo. Non si devono creare casini o tensioni inutili: io vorrei giocare, contro il Siena volevo fare gol ma quando è entrato Cristiano gli ho fatto il mio in bocca al lupo.

Dopo il gesto, cosa ti ha detto Mutti?
Mi ha apostrofato scherzosamente in bergamasco, nemmeno ho capito benissimo cosa volesse dire. Faccio difficilmente delle reazioni simili, il gruppo comunque ha capito la situazione e tutto è rientrato nella normalità visto che mi hanno pure preso un po’ in giro.

Una curiosità: in casa segnate molto e con giocatori diversi..
Forse stiamo fisicamente meglio di altri, sicuramente la condizione generale è buona e riusciamo a tradurre in rete quello che costruiamo attraverso la manovra. I risultati, magari un pizzico di fortuna e anche il fatto di crederci veramente ci permettono di fare cose importanti: speriamo di continuare fino alla fine.

Sei tifoso romanista ma facciamo un po’ di amarcord: anno 1986, Lecce retrocesso che sgambetta la Roma facendogli perdere lo scudetto. Ci riproviamo?
Parliamone pure, tanto mio padre Sergio questa intervista non la vedrà (sorriso, ndr). Scherzi a parte, può succedere di tutto e personalmente sarei felice di bloccare poi anche l’Inter per non fare torti proprio a nessuno. Dobbiamo scendere e fare una gara importante, come a Torino, magari cercando di interrompere la loro serie di risultati utili che è francamente impressionante.

Arrivate da nove punti in quattro gare: si può parlare di svolta?
Anche a livello di prestazioni siamo molto migliorati, oltre ai punti che sono vitali per la classifica. Adesso abbiamo testa e gambe che dentro al modulo proposto ci permettono di fare ottime cose: speriamo basti questo per il miracolo salvezza. Nel girone di ritorno siamo ottavi, dispiace tantissimo per i punti lasciati perchè adesso anche 1 o 2 in più sarebbero determinanti.

Domenica c’è anche Bologna – Lazio: per chi tifi?
Dipende molto da noi, credo comunque che una vittoria della Lazio sia auspicabile e sinceramente credo anche probabile vista la loro forza. Noi comunque ci giochiamo tutto nello scontro diretto contro i rossoblù.

La quota salvezza quale sarà secondo te?
E’ difficile, comunque la decidiamo noi perchè dipende da quanto riusciamo a tenere vicino le altre. Sicuramente sarà uguale o addirittura superiore a quaranta punti, l’anno scorso con il Lecce eravamo retrocessi e si sono salvati a 37 ma fino alle ultime giornate abbiamo tenuto in tensione le dirette concorrenti.

Fabio Gennari

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