iscrizionenewslettergif
Politica

Accordo Pdl-Lega, Berlusconi pensa alla riforma fiscale

Di Redazione7 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Berlusconi e Bossi

Berlusconi e Bossi

ARCORE — Il metodo è piuttosto semplice: i ministri competenti predispongano un testo che passa poi al tavolo dei coordinatori dei partiti, per un esame preliminare; il tutto approda poi al Consiglio dei ministri e quindi in Parlamento. ”Tutto quello che c’è da fare nel campo delle riforme seguirà questo percorso”. Lo ha detto il ministro bergamasco per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli riassumendo l’esito dell’incontro fra Berlusconi e Bossi di ieri ad Arcore.

Si apre dunque la stagione delle riforme, da quelle istituzionali alla giustizia, alle intercettazioni, alla par condicio. ”Il risultato e’ importante – ha sottolineato il ministro del Carroccio – perche’ adesso c’e’ un metodo concreto e condiviso su cui lavorare in tempi rapidi”.

Nel corso del vertice si è parlato anche di riforma del fisco. Un ammodernamento del sistema attuale che Berlusconi ritiene una priorita: sarà l’argomento del prossimo futuro, ha ragionato il Cavaliere, sottolineando l’importanza della riforma soprattutto per gli elettori. Tremonti, sempre secondo quanto riferito, a quel punto ha preso la parola per dirsi disponibile a discutere la riforma ponendo coma unica condizione che a farlo siano lui e il presidente del Consiglio.

Anche sul fronte della riforma istituzionale, la partita è tutta aperta. Non si sarebbe infatti indicata una forma di governo in particolare. Sul tavolo i leghisti hanno messo un memorandum con le diverse opzioni (dal semipresidenzialismo, al premierato, passando per il presidenzialismo puro). Lo studio concerneva anche la riduzione del numero dei parlamentari e l’eliminazione del bicameralismo perfetto con le possibili interazioni fra queste modifiche e la forma di governo. Il tutto sara’ discusso nei passaggi successivi, sia all’interno del Pdl che con il Carroccio. Infine, per quanto concerne il nodo ‘rimpastino’ di governo, la Lega avrebbe confermato di voler rispettare il patto in base al quale al posto dell’uscente Luca Zaia subentrera’ Giancarlo Galan.

Bossi sindaco di Milano? La Moratti secca: 36 a 14

Letizia Moratti e Umberto Bossi MILANO -- Ha risposto secca e stizzita: "36 a 14", ricordando i risultati del ...

Calderoli: positivo l’incontro con Napolitano sulle riforme

Roberto Calderoli ROMA -- "L’incontro di questa mattina al Quirinale, è stato molto positivo e assolutamente cordiale. ...