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Atalanta, Mutti fa la conta: dietro siamo in emergenza

Di Redazione6 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bortolo Mutti

Bortolo Mutti

ZINGONIA — Passati i bagordi di Pasqua e Pasquetta, l’Atalanta si è ritrovata sotto il sole di Zingonia per preparare il prossimo impegno in calendario che prevede la trasferta a Roma contro i giallorossi.

Lino Mutti è arrivato davanti ai cronisti di fretta, la vittoria dell’Udinese contro la Juventus non gli ha fatto piacere ma a cinque giorni dalla trasferta di Roma la sua preoccupazione è trovare il quarto difensore: tra gli infortunati o in primavera qualcosa bisogna fare.

Mister sia sincero, quanta delusione ha provato per la vittoria dell’Udinese?
In effetti, ci aspettavamo un pochino tutti un risultato positivo. Non è andata così, l’Udinese ha fatto una grande partita e grazie a giocatori importanti che si sono dimostrati all’altezza ha conquistato tre punti pesanti. Penso che la Juve ha sbagliato approccio, indipendentemente da questo però credo sia importante ribadire il solito discorso: dobbiamo fare affidamento solo su noi stessi, l’attesa di buone nuove dagli altri campi finora è sempre stata tradita.

Tornando ai problemi nostrani, c’è l’infermeria troppo affollata: preoccupato?
Abbiamo parecchi problemi, molte situazioni traumatiche che ci penalizzano soprattutto sul piano delle scelte visto che non abbiamo la possibilità di far rifiatare quegli elementi che forse ne avrebbero bisogno. Vediamo se il lavoro di questa settimana ci permetterà magari di recuperare in extremis qualcuno ma è difficile perché ad oggi ci sono solo tre difensori disponibili: Capelli, Manfredini e Bianco.

Chi potrebbe farcela?
Non è facile, Bellini sta recuperando dal problema alla caviglia mentre Garics oltre al decorso post-operatorio della mano ha pure il ginocchio malandato. Peluso è squalificato, Talamonti segue il programma di recupero e anche Pellegrino soffre per un fastidio alla caviglia che non gli ha permesso di venire in panchina nemmeno contro il Siena. Ho chiesto anche a Mino (Favini, ndr) se c’è qualche ragazzo del settore che può darci una mano, teniamo tutti in considerazione anche perchè spostare Padoin in difesa adesso non sarebbe il massimo: a centrocampo può darci una grossa mano e a Roma sarebbe importante contro De Rossi e Pizarro.

Doni al posto di Guarente è fantacalcio o ci si può pensare?
Abbiamo altre soluzioni al centro, questa cosa si può pensare per uno spezzone di gara come è già successo. In quella zona serve gamba per rompere e inseguire prima che per impostare, penso che alla sua età sia dura partire dal primo minuto con questo approccio e pensare che possa tenere la partita con la necessaria intensità. In generale abbiamo fatto la conta e siamo 18, senza Gabbiadini che è via con la Nazionale addirittura 17: è logico che nei prossimi giorni spero di recuperare qualcosa e che non ci siano altri intoppi.

Che partita si aspetta contro la Roma?
Pensiamo di andare per giocarci nei novanta minuti i punti in palio. Sarà importante preparare la gara come sempre, con l’approccio che ci ha contraddistinto nelle ultime settimane: non abbiamo molte vie d’uscita ma nemmeno partiamo battuti. Testa, carattere e mentalità dovranno essere quelli giusti per fare una partita importante, alla fine tireremo le somme.

Valdes è diffidato, pensa di risparmiarlo?
Se tolgo Valdes, poi che facciamo? Sicuramente lui avrebbe bisogno di tirare un po’ il fiato, è forse più determinante in casa piuttosto che fuori quando si lavora 30 metri più indietro. Però adesso è impossibile fare previsioni, viviamoci la settimana e sabato faremo il punto prima di partire per la Capitale: la considerazione si dovrà fare ma quando sapremo chi sarà a disposizione.

L’Atalanta è nella condizione di dover cercare punti ovunque…
Certamente, non possiamo pensare che i novanta minuti contro la Roma siano già persi prima di iniziare. Credo che loro come ambiente, società e gruppo siano oggi la squadra italiana più forte: Toni ad esempio ha completato un reparto che in quel senso era deficitario. Panchina forte e importante, in prospettiva siano i più vicini allo scudetto: se l’Inter passa in Champions dovrà mettere qualche energia in più nella corsa europea, la corsa dei giallorossi invece è solo per lo scudetto.

Quindi potreste essere arbitri dello scudetto?
Magari, speriamo di poter mettere in difficoltà chiunque perchè dopo il bel successo sul Siena abbiamo bisogno di quella continuità che per sperare è determinante. Rosicchiare qualcosa a chi ci precede è importante, metteremmo pressioni che magari fino a qualche partita fa non erano previste e può succedere di tutto.

Bologna, Lazio e Udinese: su chi la corsa?
Non lo so, facciamola su chi rimane più a tiro. Me ne basta una, la quota credo che sarà molto alta e dipenderà da noi: l’Atalanta deve pensare domenica dopo domenica, io penso solo ai nostri impegni senza tifare per la Lazio a Bologna o per chissà chi altro.

Il cambio di Tiribocchi non è stato preso benissimo dal giocatore. Tutto risolto?
Dopo la fine del match gli ho dato un buffetto e gli ho detto “Musetù”. Mi dispiace sempre vedere uno che ci rimane male per un cambio, a fine gara era comunque contento per il successo e credo che la cosa si sia risolta senza problemi: succede, significa che i ragazzi ci tengono a stare in campo per dare una mano.

Fabio Gennari

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