iscrizionenewslettergif
Editoriali

Guardiamo al Bologna, è quella su cui fare la corsa

Di Redazione5 aprile 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cristiano Doni, al rientro con il Siena

Cristiano Doni, al rientro con il Siena

BERGAMO — Confermo, all’Atalanta serve un miracolo. Non è questione di pessimismo, la bella vittoria dei nerazzurri sul Siena è positiva ma rientra nella logica della cose. Come la sconfitta del Bologna, l’unica squadra su cui è ragionevole fare la corsa per sperare di rimanere in serie A.

Partiamo dalla classifica, oggi decisamente più chiara dopo i risultati maturati nel sabato pasquale.

Siena e Livorno sono andate, otto punti da recuperare a sei giornate dalla fine sono troppi. Altre certezze arrivano da chi si è tirato fuori definitivamente: il Catania. Con il 2-0 rifilato al Palermo gli etnei hanno fatto un balzo decisivo e, visti i risultati delle ultime settimane, meritano la salvezza.

Per l’Atalanta(31) rimangono raggiungibili Lazio(34), Udinese(35) e Bologna(35). Tornando a guardare il calendario, è palese come saranno gli scontri diretti il vero ago della bilancia e la squadra di Mutti ha solo quello contro il Bologna ancora a disposizione.

Domenica ci saranno Roma-Atalanta, Livorno-Udinese e Bologna-Lazio. Conquistare qualcosa all’Olimpico sarebbe grandioso ma è forse più facile ragionare sulle sfide altrui per trovare appigli di speranza. La Lazio è in netta ripresa mentre i felsinei appaiono decisamente in difficoltà. Un colpaccio esterno della squadra di Reja renderebbe indolore un passo falso dell’Atalanta a Roma mantenendo inalterate le distanze con il Bologna.

Nonostante la contestazione che monta a Livorno è facile che l’Udinese riesca a portare in Friuli un risultato positivo, tra quindici giorni poi bomber Di Natale e compagni riceveranno proprio la visita del Bologna quando a Bergamo arriverà la Fiorentina: due successi interni e quel miracolo di cui parlavo in apertura verrebbe ridotto a semplice impresa.

Per assurdo, si potrebbe inquadrare la situazione anche così: la Dea deve vincere lo scontro diretto con il Bologna e nelle restanti cinque partite pensare solo a fare un punto in più dei felsinei. Difficile ma non impossibile.

Tornando al successo sul Siena, è giusto sottolineare la capacità dell’Atalanta di gestire anche sul piano nervoso la continua pressione domenicale. Giocare con la consapevolezza che la vittoria è l’unico risultato possibile è difficile, conquistare nove punti nelle ultime quattro gare (dovevano essere di più, a Torino contro una Juventus imbarazzante si poteva portare a casa qualcosa di importante) è una gran cosa per chi fino a un mese fa vinceva poco e perdeva spesso.

Significativo il fatto che i due gol decisivi siano arrivati da quegli esterni che, in ogni vittoria conquistata, sono sempre stati protagonisti. Valdes e Ferreira Pinto, nonostante la mancanza dei due terzini titolari, hanno risolto la pratica supportando molto bene il lavoro di Tiribocchi e Amoruso che in avanti si sono battuti con grande spirito di abnegazione.

L’ingresso di Doni per la verità ha fatto arrabbiare il numero 90 nerazzurro, in quel momento della partita però era giusto inserire qualcuno capace di tenere la palla lontano dalla porta e Mutti ha scelto bene. Un aspetto che oggi credo sia decisivo è quello legato alla condizione atletica, per questo è giusto rendere i meriti ad Antonio Conte e al sergente di ferro Ventrone.

Avranno sicuramente sbagliato qualcosa nella loro esperienza, le esclusioni eccellenti e qualche reazione sopra le righe sono impossibili da dimenticare. Però c’erano loro al timone nel momento in cui le squadre richiamano la preparazione fisica e più volte il tecnico pugliese aveva sottolineato come in primavera l’Atalanta avrebbe corso più degli altri: ora che ci siamo, tutto questo si sta avverando.

Roma, Fiorentina, Inter. Tre scogli difficili e decisamente duri da superare. Servono almeno tre punti ma l’obiettivo vero, come già accennato, è fare qualcosa in più del Bologna. Basta anche un pareggio in casa delle due pretendenti allo scudetto. Andasse in questo modo, per domenica 2 maggio non prendete impegni e chiamate a raccolta tutti quelli che conoscete. Al Comunale si scriverà la storia, Atalanta – Bologna vale davvero il miracolo.

Fabio Gennari

Altro che vittorie, emorragia di consensi nei partiti: il Pdl a Bergamo perde 53mila voti

Bandiere del Pdl al vento, ma i numeri sono impietosi BERGAMO -- Passata la sbornia da vittoria, è il momento di analizzare i dati delle ...

Forza Dea: grazie alla Lazio, il Bologna è sempre lì

Daniele Capelli affronta Francesco Totti BERGAMO -- L'Atalanta ha perso un'altra battaglia ma per fortuna non ancora la guerra. Nel ...