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Bergamo

La crisi non frena i prezzi: a Bergamo il carovita cresce dello 0,3 per cento

Di Redazione31 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I prezzi continuano a salire nonostante la crisi

I prezzi continuano a salire nonostante la crisi

BERGAMO — Nonostante la Bergamasca sia ancora in piena crisi, a Marzo 2010, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), a Bergamo, risulta in aumento dello 0,3 per cento rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +1,3 per cento in crescita rispetto al + 1,1 per cento registrato il mese scorso.

Nel mese, il capitolo che registra la variazione più marcata è quello dei “Trasporti” nel quale gli aumenti delle quotazioni di carburanti, trasporti aerei e acquisto motocicli, sono solo in parte controbilanciate da cali dei trasporti marittimi e noleggi auto. Seguono i “Servizi ricettivi e di ristorazione” dove sono in crescita alberghi, camping e bed & breakfast. I “Generi alimentari e bevande analcoliche” risultano complessivamente in aumento, mostrando un andamento fortemente contrastato, con una maggiore numerosità dei prodotti in rialzo.

Lievi apprezzamenti complessivi nei capitoli: “Bevande alcoliche e tabacchi” a causa dei liquori; “Altri beni e servizi” nel quale sono in aumento i prodotti per l’igiene personale, l’oreficeria, le spese per il culto e le assicurazioni sui mezzi di trasporto, mentre scendono gli apparecchi elettrici per la cura della persona; e “Ricreazione, spettacolo e cultura” nel quale alle crescite dei prodotti turistici, dei giochi, parchi divertimento e alimenti per animali, si contrappongono diminuzioni nei prodotti elettronici, informatici e impianti di risalita.

Complessivamente stabili ”Abbigliamento e calzature” con aumenti negli abiti confezionati e riparazioni abbigliamento e cali nella biancheria; e “Mobili, articoli e servizi per la casa” nel quale aumentano i prodotti per la pulizia della casa, mentre sono in controtendenza i grandi apparecchi elettrodomestici e il materiale elettrico. In diminuzione i capitoli dei “Servizi sanitari e spese per la salute” a causa del calo dei medicinali, solo in parte controbilanciato dalla crescita dei servizi medici; e delle “Comunicazione” a causa della discesa delle apparecchiature e materiale telefonico. Invariati i capitoli dell’”Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili” e dell’”Istruzione”.

Capitoli di spesa Variaz. % rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente Variaz. % rispetto al mese precedente
Generi alimentari e bevande analcoliche + 0,1 + 0,3
Bevande alcoliche e tabacchi + 2,8 + 0,1
Abbigliamento e calzature + 1,5 0,0
Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili – 1,9 0,0
Mobili, articoli e servizi per la casa + 1,7 0,0
Servizi sanitari e spese per la salute + 0,6 – 0,2
Trasporti + 4,7 + 1,1
Comunicazioni – 0,4 – 0,1
Ricreazione, Spettacolo e Cultura + 0,8 + 0,1
Istruzione + 3,0 0,0
Servizi ricettivi e di ristorazione – 0,4 +0,5
Altri beni e servizi + 3,1 + 0,1

Complessivo + 1,3 + 0,3
Fonte: Comune di Bergamo – Ufficio Statistica e Istat

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