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Atalanta, calendario alla mano serve un miracolo

Di Redazione31 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le possibilità di salvezza sono molto poche

Le possibilità di salvezza sono molto poche

BERGAMO — Dietro alla speranza, compagna fedele e un po’ magica che ti fa vedere le cose molto più belle di come in realtà sono, c’è la matematica. Fredda, spietata, inappellabile.

A due giorni dall’impegno interno dell’Atalanta contro il Siena abbiamo voluto provare a compilare la nostra tabella salvezza e il verdetto, purtroppo, sembra già scritto. Quaranta punti, per restare in serie A, potrebbero non bastare davvero.

Dal Catania fino ai nerazzurri, sono cinque le squadre in lotta per evitare l’ultimo posto che significa serie B. Abbiamo volutamente lasciato fuori Siena e Livorno perchè, per sperare di restare nella massima serie, l’Atalanta deve tenersi dietro entrambe le squadre toscane quindi è inutile considerarle.

Torniamo a noi, alla cruda matematica. Nella griglia a fondo pagina troverete gli impegni delle cinque pericolanti con a fianco i punti che, secondo logica e motivazioni, potranno essere conquistati. La doverosa premessa, è subito fatta: nel calcio può accadere di tutto e dei 21 punti ancora a disposizione la squadra di Mutti può anche non perderne nemmeno uno. Non succederà, lo sa bene anche l’appassionato più fiducioso.

E allora guardiamola, questa previsione. La squadra di Mutti avrà quattro impegni al Comunale e tre in trasferta. Sui campi di Roma e Inter, distanziate di un solo punto e in lotta per lo scudetto, sarà quasi impossibile conquistare qualcosa. Il 9 maggio a Napoli, penultima giornata, farà un gran caldo e i partenopei saranno in piena corsa per i preliminari di Champions: davanti ai 60.000 del San Paolo la sfida appare improponile.

Rimangono le quattro gare interne, due scontri diretti contro Siena e Bologna che sono sicuramente alla portata e le sfide a Fiorentina e Palermo. Qui le forze in gioco farebbero pensare a successi impossibili, la spinta del Comunale e la disperazione però sono armi che i bergamaschi conoscono bene e i tre punti non sono una chimera. Rapido calcolo, si raggiunge quota quaranta.

Da più parti si dice come la corsa seria si debba fare sul Bologna. In effetti sembra così ma iniziamo a escludere chi sembra proprio irraggiungibile. Il Catania, 35 punti come i felsinei, deve affrontare nelle prossime due settimane il Palermo a domicilio e il Milan in trasferta: difficile che strappi più di un punto. Contro Siena e Livorno però, gli uomini di Mihajlovic hanno due occasioni ghiotte per chiudere i conti e almeno quattro punti (successo interno con i senesi, pareggio in casa dei labronici) sembrano scontati e quota 40 è già raggiunta. Nelle ultime tre giornate a Catania scenderanno la Juventus rabberciata di questo finale di stagione e un Genoa che in trasferta non ha mai davvero impressionato: basterà un punto (ne faranno di più) per stare davanti ai nerazzurri con lo scontro diretto di Bologna aperto a qualsiasi risultato.

L’Udinese (32) e la Lazio(33) sono le squadre più vicine all’Atalanta. I friulani, con il capocannoniere Di Natale alla ricerca del titolo personale, si giocheranno tutto quando riceveranno Bologna e Siena in casa: sei punti sembrano davvero alla portata e se considerate anche la gara di Livorno in programma dopo Pasqua il filotto salvezza è l’angolo. Cagliari e Bari sono ormai scariche di motivazioni, lo scontro diretto all’ultima giornata in casa della Lazio suona come una scampagnata dei tifosi al seguito e leggendo il conto aggiornato a quota 44 è facile capire come anche la squadra di Marino sia fuori portata.

Scendendo nella capitale, troviamo una Lazio in salute che dopo i sette punti nelle ultime tre gare (successi a Cagliari e in casa con il Siena e pari a Milano) è lanciatissima. Napoli in casa e Bologna fuori sono impegni in cui strappare punti non sembra proibitivo, Roma e Inter all’Olimpico sono gare molto dure pensando alla lotta scudetto ma Genoa(1 punto possibile), Livorno(3) e Udinese (3) hanno tutta l’aria di essere l’occasione giusta per arrivare senza intoppi a 42.

Rimane il Bologna, dicevamo. La partita decisiva per le sorti dei rossoblù è la gara interna in programma alla trentacinquesima contro il Parma. Prima di allora, le trasferte a Milano e Udine intervallate dalla sfida al Dall’Ara contro la Lazio sembrano già segnate visto che l’Inter deve rilanciarsi in ottica scudetto e l’Udinese tra le mura amiche deciderà le sue sorti: con un pareggio al cospetto della squadra di Reja e la vittoria sul Parma ormai tranquillo i bolognesi arriverebbero a Bergamo con cinque punti di vantaggio sull’Atalanta.

Questo significa dover vincere lo scontro diretto per portarsi a -2 quando alla fine mancheranno 180 minuti. La testa a quel punto sarà fondamentale però Doni e compagni giocheranno a Napoli nel giorno in cui il Bologna contro il Catania avrà l’occasione per chiudere ogni discorso. Ottimisticamente parlando, pensiamo ad un pareggio ma nell’ultimo atto la squadra di Colomba andrebbe a Cagliari  bisognosa di fare un risultato positivo e contro i sardi già in vacanza è difficile ipotizzare una sconfitta.

Ecco dunque che, ai nerazzurri, serve praticamente un miracolo. Le tabelle sono fatte per essere smentite, è ovvio che la speranza di tutti è rivolta alla salvezza ma certi calcoli a questo punto è giusto farlo e l’amarezza, pensando a tutte le occasioni in cui pareggi e vittorie sarebbero stati meritati, è davvero molto grande.

La nostra tabella salvezza

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