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Atalanta, Mutti scatenato. Nuova operazione per Barreto

Di Redazione30 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Edgar Barreto

Edgar Barreto

ZINGONIA — Piove, tira vento e il cielo è pesto. Entri a Zingonia, credi che l’unico problema serio sia commentare una partita ben giocata ma persa e invece ti trovi davanti l’addetto stampa che notifica l’ennesima brutta notizia: Edgar Barreto deve tornare sotto i ferri. Pulizia meniscale del ginocchio destro, probabile l’intervento in artroscopia ma ad un mese e mezzo dalla fine del campionato diventa difficile pensare ad un suo recupero.

L’operazione al paraguaiano, i problemi di Guarente e l’attacco di Mutti alla sudditanza dei media verso le grandi squadre: mettetevi comodi, ce n’è per tutti.

Mister, si riparte con un bollettino medico davvero brutto…
Molto negativo ma non possiamo farci niente. E’ un momento difficile, sicuramente dobbiamo avere la forza e il carattere per andare avanti anche se mi aspettavo di avere notizie diverse. Pazienza, lavoreremo sui ragazzi disponibili perchè non possiamo fare altrimenti.

Due giorni dopo, riesce a spiegarsi come mai l’Atalanta non ha vinto a Torino?
Perchè la Juve è la Juve, abbiamo fatto un’ottima partita e nel finale è arrivato un calo proprio generale che ci è costato molto caro. Nell’ultima settimana abbiamo fatto tre partite di grande intensità, sono molto contento di quello che i ragazzi hanno dato e devo dire che è un peccato aver perso viste le occasioni che abbiamo costruito. Ci sono state pure decisioni arbitrali che verso la squadra non sono state rispettose, in occasione del 2-1 Felipe Melo è salito in cielo e la sua rabbia per la contestazione subita gli ha permesso di insaccare un gran gol. Ho visto coraggio e convinzione, la Juve era alla frusta ma quando siamo calati ci hanno punito.

Il rigore non dato a Ferreira Pinto, per la verità, è passato un po’ sotto silenzio…
Non possiamo mica dirlo noi, devono farlo quelli che conducono le trasmissioni televisive. Un episodio del genere doveva essere dato in apertura con dei titoli adeguati e non è successo, io ho fatto una semplice battuta settimana scorsa e mi hanno massacrato costringendomi a fare la guerra con tutti. Perchè? Lo ripeto, la Juve è la Juve. Quando un dirigente bianconero ha aggredito senza motivo l’arbitro (Bettega durante l’intervallo, ndr) siamo rimasti tutti molto meravigliati: nel secondo tempo poi si è visto qualcosa di strano. Noi dobbiamo pensare a fare il massimo sul campo, non abbiamo altre armi e se certe televisioni di grande livello, al pari di Sky, nemmeno danno risalto alla situazione significa che c’è faziosità. Se badate bene, anche nelle cronache c’è della sudditanza a livello mediatico verso queste grandi realtà e per le piccole la situazione è incredibile: ci sono ex giocatori che dietro al microfono e davanti all’evidenza dei fatti dicono il contrario della realtà solo per essere a favore delle piazze importanti o dell’emittente che li paga.

Secondo lei, si può fare qualcosa?
E cosa devi fare? Niente. Con umiltà e tanta voglia si deve andare avanti picchiandoci la testa fino in fondo per cercare l’impresa. Sabato con il Siena dovremo fare questo, non c’è altra strada: cerchiamo di vincere e poi guarderemo la situazione aggiornata. Ci sono poche alternative.

Alla luce del calo nel secondo tempo, Mutti poteva intervenire prima con dei cambi?
Stavamo valutando chi togliere. Almeno tre giocatori erano da levare, sia dietro che sugli esterni c’erano situazioni strane: Valdes ripartiva solo con la palla al piede, Ferreira Pinto anche lui non ce la faceva più. Le punte nel finale non sono più riuscite a tenere un pallone, a centrocampo le difficoltà aumentavano a dimostrazione di come tutti gli undici stavano entrando in un finale molto difficile. La rete comunque è nato per altri motivi.

La squadra era posizionata bene?
Credo fossimo ben schierati. Se ci pensate bene, c’era pressione su Del Piero da parte di Peluso come i due centrali erano al posto giusto: Garics ha chiuso, Ferreira Pinto era in appoggio e  più di così era difficile fare. Felipe Melo ha staccato molto bene, l’incornata era precisa e forte sul palo lontano e credo che anche Consigli non potesse fare molto.

Per salvarsi servono colpi fuori, ne è convinto anche lei?
Io penso solo alla gara con il Siena. Ci siamo abituati, non vogliamo e non possiamo andare più avanti con il pensiero quindi ci limitiamo ad affrontare tutti i problemi che oggi si presentano per sabato. Battiamo il Siena, dopo guarderemo al resto ma l’importante è che lo spirito dei ragazzi che deve restare come oggi. Affronteremo una squadra in una situazione difficile che cercherà di rientrare in corsa.

Doni come sta?
Fisicamente sta bene, ha lavorato con il piglio giusto e senza intoppi. E’ importante che sia a disposizione per sabato, credo che se lo avessimo avuto a Torino sarebbe stato molto utile ma non c’era e quindi è inutile pensarci. Subito titolare? Sabato andranno in campo in undici, non so se Doni sarà in campo dall’inizio o più avanti ma la cosa più importante è che chi scenderà ad affrontare il Siena mostri lo spirito giusto e la bella manovra delle ultime tre partite. Ci sono individualità che stano facendo molto bene, devono continuare e durante la partita vedremo di sfruttare tutti.

Per lei, Consigli ha sbagliato in occasione delle due reti bianconere?
Sono stati gol molto belli, la punizione è stata micidiale ma come in tutte le situazioni si può fare meglio. Sul tiro di Del Piero magari la barriera poteva fare di più, sul 2-1 forse no ma non è questo il momento di cercare colpevoli o responsabili: sono contento del gruppo, giochiamo sempre con l’acqua alla gola sapendo di non poter sbagliare e sfido tutte le squadre a scendere in campo con la nostra determinazione nonostante la pressione.

Anche il ritiro, ultimamente, è una costante…
In situazioni piene di acciacchi come questa, è importante avere i ragazzi e lo staff vicini per lavorare al massimo sul recupero. Vedo che ai ragazzi non pesa, quindi bene così.

Guarente e Barreto: situazioni spiacevoli, come le commenta?
Tiberio riprenderà a lavorare giovedì, con l’allenamento di venerdì saranno solo due le sedute che potrà affrontare ed è per questo che non sono molto ottimista. Certo, lavoreremo al massimo per recuperarlo e la speranza è quella di inserirlo nei diciotto. Barreto merita un discorso a parte, sono molto dispiaciuto perchè sabato ha giocato con la primavera ed era felicissimo: ci siamo telefonati durante il viaggio per Torino, stava tornando da Mantova con moglie e figlio e l’ho sentito molto soddisfatto. Domenica mattina, nel momento del lavoro di scarico, ha sentito un fastidio al ginocchio e gli accertamenti suggeriscono questa pulizia meniscale, speriamo di riaverlo presto ma è indubbio che la stagione finora sia stata nerissima per lui. Pensavo di portarlo in panchina con il Siena, lui ha voglia ed era pronto. E’ una sfortuna vera.

Fabio Gennari

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