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Politica

Pedretti (Lega): il gay pride a Treviglio? Un’indecenza

Di Redazione23 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un gay pride

Il gay pride di Amsterdam...

BERGAMO — “Apprendo dalla stampa locale del primo gay pride bergamasco che si terrà a Treviglio il prossimo luglio. Il gay pride, come più volte dimostrato si rivelerà una autentica pagliacciata”. Lo ha detto il candidato della Lega alle prossime elezioni regionali Roberto Pedretti.

“Qui non si tratta di dimostrare per la lotta all’omofobia, per la tutela dei diritti di chi si sente diverso dagli altri e recrimina diritti che vanno contro lo spirito della tutela della Famiglia naturale. Il gay pride non può essere strumento per cercare a tutti i costi di apparire ed ostentare una diversità” spiega Pedretti.

“La Costituzione italiana tutela la natura umana qualsiasi essa sia. L’art. 2 della stessa cita testualmente “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

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...e quello molto più sobrio di Genova 2009

“Credo non si possa giustificare una manifestazione asserendo che l’obiettivo è un confronto sulla discriminazione, sulle tematiche legate alla quotidianità – conclude il leghista -. Il gay pride ritengo sia di per sé uno strumento di discriminazione, di ghettizzazione. Nel pieno rispetto della diversità sessuale di ogni individuo, ritengo il gay pride l’eccesso del cattivo gusto, l’esasperazione di una diversità. Quale società avremo se continueremo ad avvallare silenziosamente queste manifestazioni? Quale insegnamento potremmo dare ai nostri figli nel momento in cui i ruoli di papà e mamma possono essere invertiti o stravolti? Chissà se i trevigliesi saranno contenti di ospitare uno spettacolo di tale indecenza? Invito i Trevigliesi a protestare con il Sindaco che ha autorizzato tale manifestazione. Se il gay pride trovasse una Treviglio vuota, i manifestanti, che cercano solo l’effetto mediatico, che farebbero? L’indecenza sembra non avere limiti. E noi stiamo a guardare?”

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