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Isola

Delitto di Almè: il presunto omicida si risveglia dal coma

Di Redazione23 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un'auto dei Carabinieri

Un'auto dei Carabinieri

PONTE SAN PIETRO — E’ uscito dal coma e, quanto prima, avrà molte cose da raccontare ai magistrati Ettore Ferrari, l’operaio di 55 anni presunto omicida di Lauretta Mazzola, ammazzata a colpi di forbice la settimana scorsa in un appartamento di Almè.

L’uomo era stato trovato accanto al cadavere della donna in stato d’incoscienza, dopo aver ingerito una pesante dose di barbiturici. Ricoverato al Policlinico di Ponte San Pietro è rimasto in coma per una settimana. Lunedì è uscito dalla terapia intensiva e trasferito nel reparto di neurologia, dove resta piantonato dai Carabinieri.

Domani verrà trasferito di nuovo, stavolta agli Ospedali Riuniti di Bergamo nel reparto psichiatria. Quando si sarà rimesso, gli inquirenti contano di poterlo interrogare per chiarire quelle parti della tragica vicenda su cui restano ancora zone d’ombra. Ferrari verrà sottoposto all’interrogatorio del giudice per le indagini preliminari che nei giorni scorsi ne ha convalidato l’arresto e la custodia cautelare in carcere.

Intanto si aspetta la nomina di un consulente di parte per l’autopsia sul corpo della donna.

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