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Psicologia

Alice nel Paese delle Meraviglie esiste davvero

Di Redazione23 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie esiste davvero. E non parliamo nell’indimenticabile romanzo di Lewis Carrol. Ma di una bimba in carne e ossa. La piccola ha sei anni e abita nella cittadina di Pipersville, in Pennsylvania, Usa.

È una bambina affetta dalla Sindrome di Alice (AIWS), disturbo neurologico descritto per la prima volta dallo psichiatra inglese John Todd nel 1955. La piccola afferma di sentirsi spesso come “nella tana del coniglio”, di vedere le cose rimpicciolite (micropsia) o sproporzionate (macropsia), di vivere come in un sogno, con illusioni ottiche e una percezione alterata del tempo e dello spazio che dura pochi secondi o per intere settimane, per poi scomparire anche per mesi.

Secondo alcuni anche Lewis Carrol, autore di ‘Alice in Wonderland’ sarebbe stato affetto da questo sindrome. Di certo sappiamo che soffriva di forti emicranie. Anzi, di una particolare forma di emicrania, quella con aura, che ha origine nella regione occipitale del cervello e che sembra oggi essere la maggior imputata della malattia.

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