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Politica

Barcella (Lega): ecco perché votare un’infermiera

Di Redazione22 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Angela Barcella, candidata alle Regionali nelle file della Lega

Angela Barcella, candidata alle Regionali nelle file della Lega

BERGAMO — “È l’ora che gli infermieri decidano ciò che è meglio per loro”. Lo sostiene Angela Barcella, consigliere comunale di Villa di Serio, dei Giovani Orobici, candidata per la Lega alle prossime elezioni regionali.

“Infermieri ed ostetriche – spiega la candidata in un comunicato – rappresentano il 56 per cento del comparto sanità, eppure non hanno sufficiente rappresentanza a livello istituzionale. La questione infermieristica non può essere sottovalutata ed è necessario attivarsi per affrontarla concretamente.
Ho sottoposto ai vertici della Lega Nord le problematiche e le richieste della nostra categoria e la volontà da parte mia di rappresentare gli infermieri in Regione Lombardia. Ho fornito tutto il materiale necessario per dare una panoramica generale sulla “questione infermieristica” ed insieme abbiamo concordato quattro punti fondamentali”.

“Primo: è necessario incentivare i giovani nell’abbracciare la professione infermieristica ed aumentare i posti di accesso per le nuove matricole universitarie. Sottolineando la rilevanza sociale della professione infermieristica. Secondo, il problema dell’invecchiamento dell’età media lavorativa: occorre che la politica se ne faccia carico nell’immediato, attraverso la pianificazione del ricambio generazionale”.

“In terzo luogo – continua Barcella – occorre valorizzare di più la professione e in particolar modo chi garantisce l’assistenza nelle 24 ore. Vanno anche valorizzati i Master clinici che contribuiscono a migliorare l’assistenza e ridurre i tempi di degenza e quindi i costi a carico del SSR. Infine occorre che le aziende adottino dei piani adatti a gestire al meglio il rientro dalla maternità, riservando posti di giornata a tempo, almeno fino al raggiungimento del terzo anno d’età dei figli. Ma non basta. Occorre che in tutte le aziende vi siano asili nido riservati alle infermiere ed aperti in sintonia con i turni di lavoro”.

“La Lega ha accettato con entusiasmo la mia proposta e mi consentirà di poter portare avanti ciò che è necessario fare. Candidare un’infermiera per la carica di consigliere regionale è la scelta migliore per poter affrontare problemi che ormai da troppi anni restano sulla carta senza essere concretizzati. Da militante è davvero bello vedere il proprio movimento politico accettare di inserire nuove proposte all’interno del proprio programma elettorale,ciò significa essere concretamente ascoltati. Essere eletta significherà impegnarmi per realizzare il nostro programma. Sappiamo bene che i quattro punti non sono i soli che ci riguardano ma sono un ottimo inizio per dimostrare che gli infermieri non stanno a guardare”, conclude la candidata.

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