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Politica

Kebab rumorosi, Belotti: il comune prenda provvedimenti

Di Redazione19 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un Kebab

Un Kebab

BERGAMO — “Le legittime proteste dei residenti nei pressi del kebab Zaher 2, al civico 77 di via Borgo Palazzo per gli schiamazzi che arrivano, fino a tarda notte, dall’esercizio etnico, dimostrano, ancora una volta, che la legge regionale approvata poco meno di un anno fa, che limita gli orari di apertura delle attività artigianali di somministrazione cibi e bevande, rappresenta un provvedimento utile e necessario”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Daniele Belotti.

“Da sinistra – continua Belotti – hanno continuamente e strumentalmente contestato questo provvedimento, voluto dal sottoscritto e da Carlo Saffioti (Pdl), che, salvo deroga motivata dal Comune, fissa all’una l’orario massimo di chiusura di kebab, pizzerie e gelaterie d’asporto, piadinerie, ovvero attività artigianali di somministrazione di cibi e bevande. Prima di questa legge, i kebab potevano tenere aperti 24 ore su 24, con enormi conseguenze sulla quiete pubblica e sulla vivibilità di interi quartieri”.

Tornando al caso di via Borgo Palazzo, “è importante – sostiene Belotti – che l’Amministrazione comunale disponga una verifica dei disturbi segnalati dai residenti e, nel caso fossero accertati, prenda rigorosi provvedimenti al riguardo”.

Visti i diversi casi di inottemperanza degli orari di chiusura dei kebab e degli schiamazzi notturni che provengono da vari esercizi di somministrazione, questa nuova segnalazione potrebbe essere lo spunto per accelerare i tempi del progetto già avviato dell’estensione fino a tarda notte dell’attività della polizia annonaria.

Su proposta di Belotti inoltre è stata approvata una legge che consente ai comuni di salvaguardare l’aspetto commerciale e urbanistico dei centri storici, in modo che possa essere vietata l’apertura di attività, come kebab, ristoranti cinesi, fast food, phone center, sexy shop ecc., che nulla hanno a che fare con la tradizione e la storia delle nostre città e che non portano certo valore aggiunto alle piazze e alle vie dei borghi storici lombardi. Un provvedimento che a breve verrà adottato anche a Bergamo al fine di tutelare Città Alta e i borghi storici.

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