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Bergamo

Settecento ragazzi allo spettacolo antidroga

Di Redazione17 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

LONGUELO — Hanno scelto una rappresentazione teatrale per raccontare il disagio del mondo giovanile di fronte alla droga. Venerdì 19 marzo fa tappa a Bergamo lo spettacolo itinerante “Fughe da fermi”, ideato e realizzato dalla Comunità di San Patrignano per le scuole superiori nell’ambito del progetto nazionale di prevenzione della tossicodipendenza “WeFree” (“Noi liberi”).

Lo spettacolo è in programma al Cinema Concaverde di Bergamo (zona Longuelo) dalle 9 alle 11.30. La mattinata, scandita anche da incontri e dibattiti, vedrà il tutto esaurito con 700 studenti iscritti. Allo spettacolo parteciperanno, oltre ai rappresentanti della Consulta Provinciale Studentesca di Bergamo, delegazioni di studenti degli Istituti Superiori di Bergamo città Caniana, Belotti, Galli, Falcone, Natta, Lussana, Suore Sacramentine, e del Turoldo di Zogno.

Il pomeriggio del 19 marzo, dalle 14.30 alle 16.30, all’Istituto Superiore “Caniana” di Bergamo (via del Polaresco – zona Longuelo) seguirà un incontro di formazione per i docenti tenuto da Gianpaolo Brusini, tossicologo e responsabile scientifico della Comunità terapeutica di San Patrignano. L’incontro è rivolto in particolare ai docenti che accompagnano le classi alla rappresentazione teatrale e consiste in un intervento mirato alla conoscenza delle metodologie che stanno alla base del progetto “WeFree”, per approfondire le proprie conoscenze, sperimentare nuove metodologie e strumenti innovativi da utilizzare con gli studenti.

Lo spettacolo e l’incontro di formazione sono promossi dall’Ufficio sostegno alla persona e interventi educativi dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo in collaborazione con tutti i Rotary bergamaschi e trevigliesi e i Rotaract di Bergamo e Treviglio, all’interno dei percorsi di educazione alla salute per la prevenzione delle dipendenze.

“La prevenzione dell’uso delle sostanze e più in generale il contrasto alla tossicodipendenza costituiscono un tema su cui le nostre scuole sono da lungo tempo attivamente impegnate con diversi progetti, spesso in rete con altre istituzioni del territorio, che puntano sulla ricerca degli strumenti più opportuni per dialogare con i ragazzi, confrontarsi sulle loro difficoltà, informarli e prevenire i comportamenti a rischio” ha spiegato il dirigente dell’Ufficio provinciale scolastico Luigi Roffia.

“Il progetto, alla sua seconda edizione, si rivolge agli studenti delle scuole superiori bergamasche ed ai loro docenti – continua Antonella Giannellini, docente responsabile Ufficio sostegno alla persona e interventi educativi dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo – e intende fornire contenuti, strumenti e stimoli per la prevenzione all’uso delle sostanze stupefacenti, l’educazione a stili di vita consapevoli ed il contrasto a fenomeni di disagio giovanile”.

“Il Rotary è orgoglioso di collaborare con enti e istituzioni nell’affrontare temi così importanti come la diffusione delle droghe – precisa Fulvia Castelli, assistente del Governatore per il Rotary Gruppo Orobico del Distretto 2040 – Siamo convinti che chiunque abbia una responsabilità formale di qualsiasi tipo, eserciti poteri decisionali o operi in ambito economico, sociale o con incarichi di rappresentanza, debba assumersi l’impegno a svolgere una determinata azione. Questa azione, se è condivisa, può essere efficace. Soprattutto dobbiamo tenere alti i valori della vita, sostenendo i giovani, valorizzando le esperienze di recupero e testimoniando, con la nostra presenza, il vero senso della vita”.

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