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Salute

Dimagrire mangiando, forse si può

Di Redazione17 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una tavola ricca

Una tavola ricca

C’è chi ha la fortuna di dimagrire mangiando. Non ci credete? A dimostrarlo la rinomata Università di Harvard. Al mondo ci sono persone che possono abbuffarsi di dolci, pizze, hamburger, patatine e tutto quanto di buono vi viene in mente senza ingrassare un solo etto. Anzi, se mai perdendone alcuni.

Si tratta di persone geneticamente dotate di una grande quantità dell’ormone denominato palmitoleato. Secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Cell dai ricercatori dell’Harvard School of Public Health, questo ormone è in grado di proteggere l`organismo da malattie metaboliche come diabete e obesità, e non consente l`accumulo dei grassi nel fegato. 

L’analisi era volta ad analizzare la variazione negli acidi grassi nel sangue in diverse condizioni sperimentali. Sono stati esaminati due insiemi di cavie da laboratorio: un gruppo di controllo e uno composto da topi geneticamente modificati, privi di specifiche proteine fondamentali per il trasporto, la localizzazione e la conservazione dei grassi. Questi ultimi hanno rivelato caratteristiche sorprendenti: nonostante fossero nutriti con alimenti ricchi di grassi, non sono ingrassati e, anzi, hanno perso peso.

Ma non basta: il loro organismo è risultato perfino protetto dalle malattie legate al metabolismo. Grazie al palmitoleato, presente non solo nei topi, ma anche negli uomini. E’ un ormone  prodotto dalle cellule adipose e che viene rilasciato nel sangue dove comunica con il fegato per evitare che vi si accumuli il grasso, al fine di contrastare efficacemente obesità, insulino-resistenza e diabete.

Secondo Gokhan Hotamisligil, coordinatore dello studio, come “il cibo fatto in casa è il migliore ed il più sano, allo stesso modo il miglior tipo di grasso è quello che possiamo produrre dal nostro stesso grasso”. Chissà, forse in futuro sarà possibile combattere le patologie metaboliche e magari riuscire a mantenere la linea. Senza sacrifici. E con tanti peccati di gola.

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