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Leo Club dona postazioni per non vedenti

Di Redazione15 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una postazione per non vedenti

Una postazione per non vedenti

Favorire l’apprendimento e la crescita professionale dei ragazzi disabili della vista che decidono di seguire un percorso di studi universitari. Con questo obiettivo il Leo Club, gruppo giovanile del Lions Club International, ha deciso di donare all’Università degli Studi di Bergamo 12mila euro per la realizzazione di postazioni informatiche dotate delle tecnologie necessarie per permettere a questi studenti di realizzare il proprio percorso di studi in autonomia.

E’ una delle prime importanti risposte all’appello del rettore Stefano Paleari a sostenere le attività dell’Ateneo rivolto a privati ed associazioni.

“Serve un rapporto forte tra Università e territorio – aveva detto il Rettore in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico -. L’Ateneo deve essere considerato come istituzione dal momento che svolge un servizio pubblico con elevate ricadute sulla collettività. Ci sono le condizioni per un esperimento di Welfare Community”.

“L’iniziativa del Leo Club – ha sottolineato Paleari – è un ottimo esempio di come i privati possano contribuire allo sviluppo dell’Università. Ed è altrettanto positivo che siano proprio i giovani ad attivarsi per contribuire alla formazione dei nostri studenti”.

La proposta rientra nel progetto nazionale “UniLeo 4 Light” – Sostenere il futuro professionale dei ragazzi disabili della vista, promosso dai Leo Club italiani, che prevede l’apertura di postazioni informatiche per studenti non vedenti e ipovedenti negli atenei d’Italia e la creazione di un portale web dove ospitare una sezione con offerte e richieste di lavoro e per l’istituzione di premi e borse di studio.

Nelle prossime settimane l’Università riceverà il materiale e si inaugureranno le postazioni informatiche nell’ambito di un convegno sulle disabilità.

“Il motto del Lions Club e del Leo Club è “we serve”- ha spiegato Giulio Girondi presidente del Leo Club Città di Clusone – Alta Valle Seriana -. La nostra associazione ha senso solo nel momento in cui ci mettiamo al servizio della comunità. Questo “service” che cambia nel concreto la vita delle persone rientra a pieno titolo negli scopi del Leo Club. Sabato 13 e domenica 14 marzo i Leo di tutta Italia saranno di nuovo impegnati con la Giornata nazionale. Scenderemo, infatti, nelle piazze di tutto il Paese per presentare il nostro progetto, proponendo colombine in cambio di offerte. Nel nostro distretto, comprendente le provincie di Bergamo, Brescia e Mantova, l’allestimento di postazioni informatiche nell’ateneo orobico è per noi un grande successo”.

“Vogliamo rispondere alla richiesta del Rettore – ha aggiunto Andrea Filisetti, cerimoniere del Leo Club Città di Clusone – Alta Valle Seriana –, mettendo a disposizione di una nobile causa i fondi che abbiamo raccolto in occasione delle nostre iniziative. Crediamo che sostenere la crescita dei giovani sia la miglior via per favorire lo sviluppo del nostro territorio”.

In Italia su 370 mila disabili della vista l’8 per cento ha meno di 35 anni (circa 30 mila) e di questi in media si iscrivono alle università 5 disabili visivi all’anno, soprattutto in corsi di laurea umanistici, dal momento che richiedono competenze verbali e più semplicità nella preparazione di testi scritti. I corsi di laurea scientifici sono meno frequentati (1-2 disabili visivi ogni 2-3 anni) sia per la mancanza di strumenti necessari sia per la difficoltà di trovare adeguati sbocchi professionali.

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