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Politica

Il centrosinistra diserta l’incontro con La Russa. Il Pdl: disperati

Di Redazione15 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa

BERGAMO — Per protesta contro la “passerella” in chiave elettorale di Ignazio La Russa, il centrosinistra sabato mattina non ha partecipato alla visita ufficiale del ministero della Difesa a Palazzo Frizzoni. L’intera opposizione ha disertato l’incontro, tranne che per il consigliere comunale dell’Udc Giuseppe Mazzoleni.

Non è un bel segno quando in una democrazia l’opposizione fa scelte “aventiniane”. Tuttavia, essendo appunto in democrazia, è legittimo esprimere il proprio dissenso nella maniera che si ritiene più appropriata. Ecco le motivazioni addotte alla mancata partecipazione da parte del centrosinistra. “Fatto salvo che l’adunata nazionale degli alpini sarà momento importante per la nostra città, e vede le forze di minoranza liete di poter ospitare questa manifestazione – si legge in un comunicato dei capigruppo dell’opposizione in consiglio comunale -, nutriamo molti dubbi che in piena campagna elettorale, per le regionali, il Comune inviti il coordinatore nazionale del PDL, anche se in veste ufficiale da ministro, ad un’iniziativa che poteva trovare spazio anche dopo la competizione elettorale. Troviamo scorretto questo utilizzo strumentale sia della Casa comunale che dell’Adunata degli Alpini”.

La scelta del centrosinistra è stata aspramente criticata dal Popolo della Libertà che in comunicato stampa risponde così alle accuse delle minoranze in Comune di Bergamo: “Abbiamo appreso da un comunicato della sinistra, ormai priva di argomenti seri e alla disperazione, il suo non gradimento per la presentazione della prossima adunata degli Alpini a Bergamo al ministro della difesa La Russa. Prendiamo tuttavia atto del fatto che c’è anche chi è capace di dissociarsi ed apprezzare il valore intrinseco delle cose, come il consigliere Mazzoleni, peraltro presente alla manifestazione”.

“Le minoranze adducono la strumentalità della manifestazione e dell’invito al ministro, in prossimità delle elezioni regionali – prosegue il comunicato -. Dal momento che tutti sappiamo come sono andate e come stanno andando le cose, a proposito di strumentalità in materia di liste, intercettazioni e quant’altro strumentalmente serve nel vano tentativo di vincere senza competere, non serve aggiungere commenti e chiudere ricordando che un bel tacere non fu mai scritto”.

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