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Politica

Il borsino del Pdl: Raimondi davanti, testa a testa fra Saffioti e Scotti Foglieni

Di Redazione11 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Saffioti (a sinistra) e Carlo Scotti Foglieni

Carlo Saffioti (a sinistra) e Carlo Scotti Foglieni

BERGAMO — Dopo la querelle delle liste, la campagna elettorale sta entrando nel vivo. I candidati sono al lavoro per annettere e aggregare consenso intorno alle loro figure. Gli incontri e le consultazioni con opinion leader e gruppi di potere sono continui, per cercare di allargare il più possibile il bacino del proprio elettorato.

E’ nel centrodestra, e nella fattispecie nel Popolo della Libertà, che la gara è più accesa. I posti da consigliere regionale nella quota proporzionale saranno presumibilmente due, forse tre. Nella complessa galassia del Pdl, è difficile valutare le scelte precise dei diversi gruppi, anche per la loro effettiva mobilità e duttilità. Tuttavia ascoltando le voci nei corridoi del potere azzurro, si possono stilare degli orientamenti che, confrontati con i sondaggi, consentono di tracciare un quadro abbastanza nitido della situazione.

Il borsino delle elezioni nel Pdl dà in netto vantaggio il ciellino Marcello Raimondi che, in forza del fenomenale “gruppo da battaglia” che lo sostiene, dovrebbe aggiudicarsi la prima piazza fra i candidati della lista proporzionale ed avere uno scranno da consigliere al Pirellone quasi assicurato.

Diversa la situazione per gli altri candidati. Carlo Saffioti, dopo tre mandati, fatica a tenere le posizioni e lo smalto di una volta. Il consigliere regionale uscente mantiene una certa influenza in città, ma mostra qualche segno di cedimento in provincia dove non riesce ad avere la capacità di penetrazione dei tempi migliori, nonostante il lavoro di questi anni in Regione.

Saffioti dovrà vedersela con l’avanzata di Carlo Scotti Foglieni che starebbe erodendo consensi ovunque, anche in quelli che una volta erano i feudi indiscussi del monarchico coordinatore del Pdl. Il commercialista di Calusco ha dalla sua una base molto allargata, soprattutto fra i professionisti, può contare sui 33 Club della Libertà creati in Bergamasca e sta guadagnando voti nella Bassa e nell’Alto Sebino.

La battaglia fra i due – diametralmente opposti per carattere, temperamento e idee – sarà un testa a testa. Il borsino, nel momento in cui scriviamo, dà Scotti Foglieni a pochissimi punti di distanza da Saffioti. Una manciata di voti, si mormora nei corridoi del potere bergamasco. Saffioti sente il fiato sul collo del rivale, e con il suo attivismo si sta muovendo a 360 gradi per evitare brutte sorprese. Determinanti saranno i voti di figure di spicco del centrodestra che possono mettere a disposizione un cospicuo pacchetto di voti. Anche se poi, saranno le urne a decidere.

Tranquillo nei suoi lidi invece Andrea Tremaglia che, in virtù del prestigioso cognome e della giovane età sembra aver guadagnato la fiducia degli ex An e dei ragazzi della Giovane Italia, e potrebbe davvero far da coagulante a un popolo della destra in vena di diaspora dopo la fusione a freddo con Forza Italia.

Nella Lega, sono forti i consensi per gli uscenti Daniele Belotti e Giosuè Frosio. I lumbard puntano a fare filotto al Pirellone. E così un altissimo gradimento starebbe raggranellando anche l’ex vicesindaco di Curno Roberto Pedretti, uomo di Calderoli, che aveva già dimostrato di godere della stima di moltissimi elettori alla scorse europee. Più distanziati gli altri candidati, che godono di alti consensi localizzati ma meno estesi sul territorio rispetto ai primi tre.

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