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Psicologia

La solitudine è contagiosa

Di Redazione11 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La solitudine è contagiosa

La solitudine è contagiosa

Contagiosa, diffusa all’istante, difficile da guarire. Non stiamo parlando dell’influenza stagionale o di un virus, ma della solitudine. A sostenerlo i ricercatori americani dell’University of Chicago, dell’University of California di San Diego e dell`Harvard University di Boston in uno studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology.

Il senso di solitudine – così come l’obesità, il vizio del fumo e la felicità secondo altre ricerche – si trasmetterebbe da una persona all’altra. La ricerca ha monitorato 12.000 americani nel corso di 60 anni: chi si isola, hanno dimostrato i ricercatori, ha interazioni negative con gli altri che, reiterate nel tempo, li inducono ad assumere simili atteggiamenti antisociali. E le donne sarebbero “a maggior rischio perché più sensibili al contagio”, spiegano gli esperti.

“Il segreto per combattere la solitudine – afferma John Cacioppo, neuroscienziato e coordinatore dello studio – è capire che non è nient’altro che un segnale biologico inviato dal nostro corpo. Tutti gli esseri umani si sentono soli ad un certo punto della loro vita, così come sentono le sensazioni di fame e sete. Se si sperimenta il senso di isolamento, quindi, non bisogna sottovalutarlo e cercare di porvi rimedio allo stesso modo in cui ci si cura quando si è malati o si beve quando si è assetati”.

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