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Politica

Berlusconi all’attacco: tentano una porcheria

Di Redazione11 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Silvio Berlusconi all'attacco nel comizio di oggi

Silvio Berlusconi all'attacco nel comizio di oggi

ROMA — Silvio Berlusconi torna all’attacco di magistratura e sinistra e arringa il popolo degli eletti Pdl nel Lazio riuniti con Renata Polverini. Il premier chiama a raccolta per la grande manifestazione di piazza del 20 marzo “per il diritto di voto e la nostra libertà”.

“Stanno tentando di fare una grande porcheria”. Berlusconi punta il dito Berlusconi contro “la sinistra e la sua mano giudiziaria che vogliono vincere senza avversari”. E allora sarà “forte e dura” la risposta alla parata di sabato dell’opposizione, quando sfileranno a braccetto “il campione del giustizialismo Antonio Di Pietro”, “il campione della faziosità politica Pier Luigi Bersani” e “la campionessa della cultura radicale Emma Bonino”. “Un amalgama terrificante”, chiosa Berlusconi pronto a scendere nella piazza del Pdl “per rispondere ad un inaccettabile ingiustizia”, insieme ai militanti, per difendere “il diritto fondamentale alla democrazia che ci è interdetto”.

Berlusconi attacca i giudici, “la magistratura di sinistra, quella politicizzata che usa i suoi poteri a fini politici e ha dettato i tempi di questa campagna elettorale”. Strali contro il magistrato Anna Argento “una signora che avrebbe dovuto rincorrere i delegati Pdl per permettere a milioni di cittadini di esprimere il loro voto per il primo partito italiano” e invece se ne è rimasta nel suo ufficio “dove, guarda caso, ha in mostra un ritratto del Che…”.

Giudici come lei in ogni modo hanno tentato di condizionare la campagna elettorale “prima inventandosi una Tangentopoli che non c’é ed ora inventandosi questa situazione di rigetto delle nostre liste. E’ il colmo – va giù duro il premier – l’atteggiamento di questa magistratura, di questa sinistra e di questi giornali che hanno messo in bocca delle parole al presidente del Consiglio contro i nostri uomini che io non ho mai pronunciato. E’ una vergogna”. E allora adesso bisogna spiegare, far capire agli indecisi ciò che è accaduto, far comprendere che “non è stato per un caso ma per un disegno molto ben preciso” che i problemi ci sono stati soltanto in Lazio e in Lombardia, le due realtà più importanti.

In attesa degli ulteriori sviluppi giudiziiarie sul caos delle liste per le regionali, torna nel vivo la campagna elettorale e Pd e Pdl preparano la sfida dei sabati e delle piazze. Il 13 si terrà infatti la manifestazione del centrosinistra a Piazza del Popolo, il 20 quella del Popolo delle Libertà, probabilmente a San Giovanni.

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