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Atalanta, Manfredini è chiaro: ognuno di noi deve fare di più

Di Redazione10 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Thomas Manfredini

Thomas Manfredini

ZINGONIA — La cosa preoccupante è che lui dice sempre la verità. Thomas Manfredini, pilastro della difesa atalantina, ogni volta che viene davanti ai taccuini è trasparente e schietto. Parole decise, le sue.

Vista la situazione che vive la squadra nerazzurra era difficile aspettarsi proclami o dichiarazioni ad effetto, i toni del biondo centrale di Ferrara infatti sono un’ammissione totale di colpa. Già, di colpa.

Quella di un gruppo che finora ha reso meno di quanto ci si aspettasse e per cui serve un cambio di rotta immediato verso la salvezza: in caso contrario, prepariamoci al peggio.

Thomas, anche contro l’Udinese un’occasione mancata..

Non riusciamo ad ottenere risultati importanti, già da un po’ di tempo ormai. Questo non ci permette di lavorare con quel pizzico di tranquillità in più che è sempre importante: sappiamo che il pareggio serve a poco, sappiamo che per arrivare all’obiettivo serve ben altro. Prestazioni diverse, risultati diversi. In questo momento non stiamo dando quello che vorremmo, è dura perchè la classifica dice che non possiamo permetterci di sbagliare e di commettere errori e noi alla fine non stiamo facendo niente per risalire.

Con Mutti sembra andar meglio la difesa ma davanti si segna pochissimo..

E’ un problema che coinvolge tutti, non solo gli attaccanti. Dare la responsabilità alla difesa o all’attacco per le varie circostanze non è giusto, credo che in una situazione del genere ognuno deve fare qualcosa in più: è troppo facile dire “oggi ho giocato bene io, domenica lo farà un altro”. I giocatori devono prendersi le proprie responsabilità, non è più possibile fare altrimenti: se riuscissimo tutti a farlo, anche l’attacco ritroverebbe la via del gol perchè almeno sulla carta i nomi sono importanti e nel passato hanno sempre fatto bene. Ripeto, è la squadra che deve prendersi più responsabilità ed anche le parole stanno a zero: ambiente e tifosi penso che vogliano vedere risultati sul campo non ascoltare o leggere delle dichiarazioni. Domenica contro l’Udinese non abbiamo dimostrato con una prestazione all’altezza di poterci salvare, il punto non si butta anche perchè paradossalmente è molto positivo però l’Atalanta deve andare in campo e tritare l’avversario.

Cristiano Doni è l’emblema di una squadra che vuole ma non riesce. Tu che gli sei molto vicino, come vive questa situazione?

Lui onestamente è sempre stato così. In questa situazione di difficoltà generale magari viene fuori ancora di più l’antipatia verso gli avversari ma è una cosa conclamata che negli anni si è sempre vista. Doni reagisce in questo modo, c’è chi magari invece fa il passaggino semplice e non rischia la giocata come altri rinunciano per paura a fare cose che sono nelle loro possibilità. Il capitano ha bisogno di noi come il gruppo non può prescindere da lui. La squadra deve supportarlo, domenica lo marcavano a uomo dappertutto e se noi non ci prendiamo le responsabilità i nostri avversari sanno bene chi bloccare per limitarci.

Prima dell’Udinese si pensava di fare 8-9 punti, in totale siamo a due successi nelle ultime quattordici partite. Cosa dire ai tifosi?

Niente, è inutile stare troppo a parlare cercando di spiegare le cose. Dopo un po’ c’è anche il rischio che vengano dette le stesse frasi prendendo in giro chi ci ascolta e ci segue con passione: in settimana parliamo e la domenica nei 90 minuti non riusciamo a fare quello che serve e ci ripromettiamo. Era una finale quella di Catania, lo abbiamo detto del Chievo e poi anche dell’Udinese: stiamo buttando via troppo, rischiamo di arrivare ad un punto di non ritorno e se da Parma non portiamo a casa nulla diventa difficilissimo. A fine gara se non facciamo punti noi è inutile anche guardare i risultati degli altri, dobbiamo vincere e basta. Ai tifosi cosa dire? Anche domenica sono stati grandi, a me non era mai capitato di vedere della gente che ci tiene così tanto alla squadra: ci sono sempre vicini, anche sabato sono venuti in ritiro per farsi sentire. Si meritano ben altro, a fine gara eravamo anche rassegnati perchè sentivamo un peso addosso difficile da descrivere: qui ci sono persone che nell’Atalanta ci credono davvero e noi ci facciamo ogni giorno un esame di coscienza capendo poi che le parole sono tante e belle ma in campo succede il contrario. Non molliamo sicuramente ma serve ben altro per tirarsi fuori.

NOTIZIARIO — Allarme Valdes per Bortolo Mutti. Il fantasista cileno, tra i più positivi nelle ultime apparizioni, ha lavorato a parte nella doppia seduta di mercoledì ed è in forte dubbio per la partita di Parma. Chevanton e Garics sono sulla via del recupero, Peluso è stato vittima di una lieve distorsione al ginocchio. L’amichevole di Calcio è stata annullata per via della neve, i nerazzurri quindi si alleneranno a Zingonia a porte chiuse sia giovedì che venerdì mentre sabato mattina la rifinitura è in programma allo stadio Comunale di Bergamo a porte aperte.

Fabio Gennari

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