iscrizionenewslettergif
Bergamo

Tribunali: 6 milioni di cause pendenti, ma per i giovani avvocati non c’è spazio

Di Redazione9 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di via Borfuro

Il tribunale di via Borfuro

BERGAMO — Nelle cancellerie dei tribunali civili la fila si allunga e la montagna di cause cresce. Dramma su dramma, pratica su pratica, storia su storia, documenti su documenti, negata giustizia su ingiustizie. Questo è il panorama giustizia ad oggi. Circa seimilioni di cause civili pendenti, un numero enorme con tendenza all’aumento nei primi mesi dell’anno appena iniziato.

“La statistica, purtroppo, non fa sconti a nessuno – afferma il presidente dell’Organismo internazionale di conciliazione e arbitrato Giovanni Pecoraro – per fortuna dei cittadini questo Governo, con un anno di anticipo sulla scadenza imposta dall’Unione Europea ha fatto in modo che la mediazione civile e commerciale diventasse legge dello Stato. Il Ministro di Giustizia Angelino Alfano – abituato a proporre cose positive e non polemiche – continua ad affermare, giustamente, che le garanzie di questa legge sulla mediazione civile e commerciale sono sufficienti a scongiurare il collassamento della Giustizia e sotto questo profilo si fanno sempre più insistente contatti per la stipulazione di patti di reciproca collaborazione tra gli ordini provinciali degli avvocati, organismi di conciliazione pubblici e privati ed i tribunali”.

“Al centro dell’attenzione dell’Organismo di Conciliazione che rappresento – dice ancora Pecoraro – ci sono i giovani avvocati e i neo laureati in materie giuridiche ed economiche, senza discriminazione e distinzione tra chi è, per anzianità già conciliatore e chi ha dovuto seguire un corso altamente qualificato per diventarlo. Questa legge è un segnale forte a sfavore di quei pochissimi scettici che si sono arroccati da sempre su posizioni di privilegio, chiudendo la porta ai giovani, che con sacrifici e con abnegazione hanno creduto già da anni nel nuovo istituto giuridico della mediazione civile e che ora attendono solo di mettere in pratica quanto appreso, nel rispetto delle regole della imparzialità e della riservatezza”.

“Con la pubblicazione dei Regolamenti – che dovrebbero essere pubblicati a giorni – la situazione sarà molto più chiara, afferma Pecoraro, noi per quanto ci riguarda siamo già pronti con l’apertura di circa 500 uffici di prossimità, per far fronte, con professionalità e competenza alla deflazione delle controversie civili e commerciali e dare così una mano alla Giustizia ordinaria”.

Sport, musica e viaggi: ritorna la “Giovani card”

La giovani card dello scorso anno, torna BERGAMO -- Nei prossimi giorni oltre 40.000 giovani, appartenenti a 29 Comuni bergamaschi, riceveranno direttamente ...

Aggredisce fruttivendolo per le banane: condannato a 6 mesi

Un negozio di frutta CENTRO CITTA' -- Sul cartello fuori dal negozio c'era scritto: banane in offerta. E lui ...