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Poesie

“Di Fresca Donna Riversa in Mezzo ai Fiori” di Salvatore Quasimodo

Di Redazione9 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

S’indovinava la stagione occulta
dall’ansia delle piogge notturne,
dal variar nei cieli delle nuvole,
ondose lievi culle;
ed ero morto.

Una città a mezz’aria sospesa
m’era ultimo esilio,
e mi chiamavano intorno
le soavi donne d’un tempo,

e la madre, fatta nuova dagli anni,
la dolce mano scegliendo dalle rose
con le più bianche mi cingeva il capo.

Fuori era notte
e gli astri seguivano precisi
ignoti cammini in curve d’oro
e le cose fatte fuggitive
mi traevano in angoli segreti
per dirmi di giardini spalancati
e del senso di vita;
ma a me doleva ultimo sorriso
di fresca donna riversa in mezzo ai fiori.

“Donna” di Madre Teresa di Calcutta

mimose-2Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni ...

“Sorgente” di Alda Merini

parkAh, non fate che il sole mi sorprenda coi suoi giubili pieni né mostratemi parchi gioiosamente in crescita ...