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Politica

Hacker infiltrano il sito del Club della libertà

Di Redazione5 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il sito del Club della Libertà

Il sito del Club della Libertà

BERGAMO — Ieri il sito del Club della libertà di Silvio Berlusconi riportava che i militanti erano favorevoli all’esclusione di Formigoni e della Polverini. Si trattata, lontano un miglio di una stranezza. Oggi arriva la spiegazione.

“Molti di voi avranno avuto modo di leggere su alcuni quotidiani questa mattina del sondaggio che ieri era presente sul Club della Libertà, oggetto di discussione e strumentalizzazione. Mi sembra giusto dare la versione reale di come le cose sono andate, dato che molti giornalisti (tranne quelli de Il Fatto, che sono stati sorprendentemente realisti) ci hanno “ricamato” e giocato su.

Ieri intorno alle ore 12.00 un’agenzia Ansa riportava che sul nostro sito il 98 per cento dei votanti era d’accordo con l’esclusione delle liste Polverini e Formigoni. Notizia ripresa dal Partito dei Comunisti Italiani che rilanciava un comunicato dove diceva che i Club erano contro le liste PDL.

Insieme all’amico Piero Tatafiore, co-fondatore dei Club della Libertà, abbiamo scritto una smentita alle agenzie di stampa dicendo che il sondaggio era stato alterato da un attacco dei militanti della sinistra, i quali in massa avevano provveduto a votare e commentare con le peggiori ingiurie i Club e Silvio Berlusconi.

Intorno alle 15:00 c’è stato un pesante sovraccarico di accessi al sito internet www.clubdellaliberta.it, per cui siamo stati costretti a chiudere la pagina del sondaggio al fine di non mandare il tilt i nostri server. Ed infatti il sito, dopo poche decine di minuti è tornato alla normalità di presenze online. O quasi, perchè alle ore 21 di ieri sera con la pagina del sondaggio non in rete da quasi quattro ore, abbiamo riscontrato con i nostri tecnici che la pagina era stata provata ad aprire 7880 volte. Questo significa che nonostante la pagina non fosse accessibile dal sito, qualcuno si era salvato il link ed aveva fatto un passaparola per votare “contro” e riempirci d’insulti.

Mi sembrava giusto chiarire questo malcapitato anche perché è importante che ognuno di noi non dimentichi mai la lotta per la libertà che il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha intrapreso nel 1994 e che ancora oggi porta avanti con tanta fatica contro una sinistra stalinista e terrorista. I Club servono anche a questo”.

Andrea di Sorte
Club della libertà

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