iscrizionenewslettergif
Politica

Caos Liste: stasera Consiglio dei ministri, rispunta l’ipotesi decreto

Di Redazione5 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Silvio Berlusconi le sta provando tutte

Silvio Berlusconi le sta provando tutte

ROMA — “Contrariamente alle voci false che girano in questi minuti, il Cdm si fa e affronterà il problema delle elezioni regionali”. Lo ha detto poco fa il ministro bergamasco per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli.

Sul tavolo del governo ci sarà un decreto interpretativo che possa risolvere il caos liste in Lombardia e nel Lazio (le sentenze del Tar sono previste rispettivamente per sabato e per lunedì). L’ipotesi di un decreto era già stato oggetto dell’incontro di ieri sera al Quirinale tra il premier Silvio Berlusconi e il capo dello Stato Giorgio Napolitano. In quell’occasione Napolitano non aveva nascosto di preferire un’altra soluzione, magari politica, che coinvolgesse anche l’opposizione.

Il centrodestra ha studiato per tutta la giornata l’ipotesi di uno scambio alla pari: non belligeranza in Lazio (e quindi possibile vittoria della Bonino) in cambio della Lombardia. Ma la scelta di tenere la regione del Nord – sulla cui sorte, in ogni caso, l’ultima parola resta al Tar -, non è stata convincente sul versante An. Primo perché una simile soluzione avrebbe significato il “sacrificio” della Polverini, molto vicina a Gianfranco Fini. Secondo, per l’effettiva imprevedibilità delle decisioni del Tar. Non a caso, poco fa Ignazio La Russa ha mostrato tutta la sua contrarietà ad attendere la decisione del tribunale amministrativo: “Aspetta e spera che poi s’avvera…” ha detto il ministro scherzando con i cronisti a Montecitorio.

Intanto nel pomeriggio dal centrosinistra Bersani aveva tuonato: “Il governo lavori per il Paese o vada a casa. Impensabile un rinvio del voto”, riferendosi alle trattative in corso sullo scambio Lazio-Lombardia, che stavano languendo.

Nel frattempo il presidente della quarta sezione del Tar della Lombardia ha fissato per sabato mattina alle 9.30 la camera di consiglio per discutere se concedere o meno la sospensiva del provvedimento di esclusione della lista «Per la Lombardia» di Roberto Formigoni dalle prossime elezioni regionali. Per la lista del Pdl di Roma e provincia esclusa per ora dalla competizione elettorale nella regione Lazio, il ricorso al Tar è stato presentato in mattinata. L’udienza sul ricorso è stata fissata a lunedì. Nel frattempo, la procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulle firme false per le liste per le regionali aperta in seguito a un esposto dei radicali.

Retroscena: il Pdl pensa al “sacrificio” del Lazio per avere la Lombardia

Silvio Berlusconi, Gianni Letta e Umberto Bossi ROMA -- Mentre i leader del centrodestra e del centrosinistra si confrontano a muso duro, ...

Mazzoleni (Udc): bene le linee programmatiche ma resta qualche perplessità

Il capogruppo dell'Udc in consiglio comunale Giuseppe Mazzoleni BERGAMO -- Le linee programmatiche rese note nei giorni scorsi dalla Giunta Tentorio sono "soddisfacenti ...