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Atalanta, parla Tiribocchi: cattivi per battere l’Udinese

Di Redazione5 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Tiribocchi

Simone Tiribocchi

ZINGONIA — A questo punto, serve tutta la forza di un “Tir”. Per battere l’Udinese e continuare a crederci. Per salvare una stagione incredibile che rischia seriamente di finire come nessuno si sarebbe immaginato. Simone Tiribocchi, bomber stagionale dell’Atalanta con 7 reti, analizza il momento e inquadra l’obiettivo. Vincere, il resto non conta.dei più facili.

Bomber, serve un successo domenica. Peccato che il cliente non è dei più morbidi..

L’Udinese ha degli ottimi giocatori, sicuramente. Anche loro hanno qualche problema, la classifica non è il massimo ma devo dire che con il ritorno di Marino sono riusciti a battere il Cagliari nel recupero dando poi anche del filo da torcere all’Inter. Sarà una partita complicata per tutti, questo è fuori di dubbio.

Tante le reti subite, poche quelle fatte: una costante, purtroppo..

E’ vero, abbiamo tanti problemi in questa stagione e uno di quelli forse più importanti è quello del gol. Non riusciamo a trovare gli equilibri giusti, se stiamo attenti troppo dietro fatichiamo in avanti e viceversa. L’unico modo per andare avanti con fiducia e cercare la partita perfetta, sia contro l’Udinese che nel prosieguo della stagione.

La squadra crede ancora in questa salvezza?

Dobbiamo crederci, fino a quando la matematica non dirà che siamo spacciati è normale e importante che tutti ci credano. Sappiamo tutti cosa ci aspetta, il morale non è dei migliori ma nemmeno a terra del tutto: mettiamo da parte come ci sentiamo e tiriamo fuori tutta la cattiveria che abbiamo dentro.

All’andata quella di Udine fu una vittoria importante..

Forse è stata una delle partite più belle che abbiamo fatto. Se sono alla nostra portata non lo so, hanno giocatori importanti tra cui alcuni nazionali di valore indiscusso ma stanno poco più avanti di noi in graduatoria: dobbiamo fare tanto per batterli, è necessario riuscirci.

Come avete lavorato per non ripetere l’approccio visto con il Chievo?

Su quell’aspetto puoi lavorare poco, nelle altre sfide interne eravamo riusciti a fare bene mentre contro i clivensi il primo tempo è stato davvero brutto. Nella ripresa abbiamo fatto il massimo ma non siamo riusciti a ribaltarla: faremo tesoro di quei primi 45 minuti per non ripeterli.

Vuoi fare un appello ai tifosi?

L’ho già detto in passato, c’è poco da chiedere a loro. Sanno benissimo cosa devono fare e lo stanno facendo da tanto tempo: a Milano erano davvero tanti, si facevano sentire. Sappiamo che anche contro l’Udinese non mancheranno, ci inciteranno fino alla fine e speriamo di dare loro una bella soddisfazione.

Fabio Gennari

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