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Poesie

“Per mare” di Mario Luzi

Di Redazione4 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Nel più alto punto
dove scienza è oblìo d’ogni sapere
e certezza, mi dicono,
certezza irrefutabile venuta incontro
o nel tempo appeso a un filo
d’un riacquisto d’infanzia,
tra sonno e veglia, tra innocenza e colpa,
dove c’è e non c’è opera nostra voluta e scelta.
“La salute della mente
è là” dice una voce
con cui contendo da anni,
una voce che ora è di sirena.
Si naviga tra Sardegna e Corsica.
C’è un po’ di mare
e la barca appruata scarricchia.
L’equipaggio dorme. Ma due
vegliano nella mezzaluce della plancia.
E’ passato agosto; Siamo alla rottura dei tempi.
E’ una notte viva.
Viva più di questa notte,
viva tanto da serrarmi la gola
è la muta confidenza
di quelli che riposano
si curi in mano d’altri
e di questi che non lasciano la manovra e il calcolo
mentre pregano per i loro uomini in mare
da un punto oscuro della costa, mentre arriva
dalla parte del Rodano qualche raffica.

“Amor Aeternus” di Percy Bysshe Shelley

Love-ForeverRicchezze e signorie scompaiono nella massa del grande mare del giusto e dell'ingiusto umano, quando è la ...

“Lascio la casa” di Anna Achmatova

535255014_e51bdea61cLascio la casa bianca e il muto giardino. Deserta e luminosa mi sarà la vita. Nessuna donna ...