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Politica

Berlusconi preoccupato. Formigoni: nuovo ricorso

Di Redazione4 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi

Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi

MILANO — Silvio Berlusconi viene descritto come “preoccupato” da chi ha partecipato alle riunioni di questa sera a Palazzo Grazioli dopo l’esclusione delle liste per le regionali in Lombardia e Lazio. Il premier in particolare si sarebbe detto preoccupato per “le reazioni di piazza che potrebbero esserci da parte del nostro popolo”.

Nel frattempo il Pdl lombardo pensa a una campagna di massa via fax rivolta al Quirinale per il diritto di voto. L’avrebbe proposta il coordinatore del Pdl della Lombardia, Guido Podestà durante una riunione a Milano convocata dopo l’esclusione dalle elezioni della lista legata al presidente uscente Roberto Formigoni. Secondo Podestà l’esclusione sarebbe “pretestuosa”.

Formigoni dal canto suo sostiene che la sentenza del Corte in cinque pagine “non spiega perché hanno sottratto delle firme”, e annuncia la richiesta di un’«operazione legalità» con il controllo “firma per firma, data per data, luogo per luogo di tutte le liste e listini” che sono in corsa. Nel frattempo già oggi i rappresentanti del centrodestra saranno alla Corte d’Appello per fare una verifica “perché la legge sia davvero uguale per tutti. Noi non abbiamo nulla da nascondere”.

Il suo invito è che anche gli altri candidati si uniscano alla richiesta. Una richiesta già fatta in giornata da Marco Cappato, dei radicali. Il candidato del centrosinistra Filippo Penati, che ieri ha incontrato i cittadini al quartiere Santa Giulia di Milano, invece ha detto di aspettare la decisione del Tar e ha rimarcato le divisioni interne fra Lega Nord e Pdl. Ha preferito non spiegare se a suo avviso sarebbero anomale eventuali elezioni senza Pdl e Carroccio. Su questo ha invece risposto Formigoni: “Noi difendiamo la legalità e il diritto degli elettori di scegliere fra i partiti che loro aggradano e di non fare una scelta monca”.

Per oggi intanto è previsto un “ufficio di presidenza del Pdl”. Lo ha detto il coordinatore nazionale del partito lgnazio La Russa dopo l’incontro con il presidente del Consiglio Berlusconi.

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