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Politica

Scotti Foglieni all’attacco: il Pdl Bergamo gestito come una monarchia

Di Redazione3 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Scotti Foglieni durante il suo discorso registrato dalle telecamere di Bergamosera.com

Carlo Scotti Foglieni durante il discorso registrato dalle telecamere di Bergamosera.com

BERGAMO — “Non condivido il modo in cui è stato gestito il partito a Bergamo nell’ultimo periodo, come una specie di monarchia dove qualcuno trattato come un illuminato decide anche per gli altri. Qualcuno, dobbiamo dirlo, si crede il depositario della verità e ritiene che le sue scelte siano sempre giuste”. Parte con parole chiare e nette la campagna elettorale di Carlo Scotti Foglieni, candidato alle regionali nella lista del Pdl.

Al ristorante Pianone di Bergamo Alta, il commercialista di Calusco ha dato il via alla sua corsa al Pirellone incontrando amici e sostenitori. E soprattutto scagliando alcune frecce al suo arco, con una schiettezza che nel Popolo della libertà non si vedeva da tempo. Un atteggiamento di realismo politico che poco si sposa con i salotti della politica ma che sembra piacere a militanti e seguaci.

“Mi sono candidato, partendo dallo stimolo dato dalla nascita dei Club della libertà sul nostro territorio – ha detto Scotti Foglieni -, club che interpretano il vero spirito che anima il Popolo della libertà: porte aperte alla gente. Basta palazzi chiusi”.

Il candidato del Pdl ha snocciolato gli obiettivi del suo programma e la sua visione politica a una platea di 300 persone. Presenti il parlamentare e consulente del ministro Gelmini Giorgio Stracquadanio, e Diego Zarneri vicesegretario nazionale del Movimento per l’Italia di Daniela Santanchè. Presente anche una figura storica della compagine di Silvio Berlusconi: il parlamentare Mario Valducci, fondatore dei Club della Libertà (67 in Lombardia, 33 solo in Bergamasca) e prima ancora fondatore – insieme al premier, ad Antonio Martino e Antonio Tajani – di Forza Italia, il 18 gennaio 1994.

“Noi siamo convinti che sia necessario recuperare lo spirito del ’94 – ha detto Valducci -, che il Paese vada riformato dalle fondamenta, che sia indispensabile che il Premier abbia potere di decidere la propria squadra, che sia indispensabile ridurre il numero di parlamentari; limitare il numero dei mandati; che sia necessario ed indifferibile una riforma della magistratura”.

“Crediamo che una modifica così radicale del Paese non possa che partire dal Popolo. Per questo abbiamo dato vita ai Club della libertà. Questo è un progetto nazionale e Scotti Foglieni è il nostro uomo a Bergamo” ha concluso Valducci.

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