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Dopo il Bocia, tocca al Baffo: condanna e Daspo fino al 2015

Di Redazione3 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli ultras nerazzurri

Gli ultras nerazzurri

BERGAMO — Stessa condanna inflitta al “Bocia”. Anzi, peggio. Francesco Palafreni, il “Baffo”, leader storico degli ultras atalantini, è stato sottoposto a processo nella mattinata di oggi 3 marzo 2010 e le decisioni del giudice sono anche peggio rispetto al passato.

Cinque mesi e dieci giorni, nessuna misura cautelare, più una multa di 6 mila euro e un prolungamento del Daspo fino al 2015. Il “Baffo”, 54 anni, potrà tornare a seguire le gesta dell’Atalanta non prima di 5 anni ma soprattutto sarà meglio che stia molto attento ai movimenti nelle giornate in cui lo stadio di Bergamo ospita manifestazioni sportive.

Il processo infatti è la conseguenza di una violazione contestata a Palafreni in occasione di Atalanta – Lazio del 17 gennaio scorso: titolare di un’impresa di pulizie e incaricato dello smaltimento rifiuti in zona Viale Giulio Cesare, l’ultras atalantino fu pizzicato un paio di volte dove non poteva essere.

La Digos il lunedì seguente gli contestò questi movimenti e se nel primo caso l’esigenza lavorativa era effettiva (attorno alle 15.40), Palafreni non ha potuto nascondere la curiosità di vedere dalla televisione del “Baretto” quanto stessero facendo gli uomini di Mutti.

Fabio Gennari

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